Sicurezza
Forconi, arriva Calvani a bordo di una Jaguar
Il leader del coordinamento “9 dicembre” sarà alle 16 in piazzale Boccherini Il portavoce locale: «L’auto di lusso è di uno di noi ed è una provocazione»
LUCCA. È uno dei protagonisti delle manifestazioni che stanno infiammando l’Italia negli ultimi giorni: il laziale Danilo Calvani, leader del Coordinamento nazionale “L’Italia si ferma” e dei cosiddetti “Forconi”. Che oggi sarà a Lucca, nel pomeriggio.
La notizia è stata rivelata ieri pomeriggio da Andrea De Luca, che del coordinamento “9 dicembre” è il portavoce lucchese. Calvani, ha spiegato De Luca, sarà a Lucca alle 16 per incontrare gli animatori del presidio di Piazzale Boccherini che ormai da giorni stanno facendo sentire la loro voce. E, ovviamente, l’incontro sarà aperto a tutti i cittadini.
«Abbiamo deciso di chiamare Calvani - spiega De Luca - per compiere un passo successivo della protesta. La possibilità di avere a Lucca il coordinatore nazionale potrà essere l'occasione per confrontarsi e dare risposte importanti ai molti lucchesi aderenti alla mobilitazione ma interessati a saperne qualcosa in più sulla protesta in corso. L'incontro sarà aperto a chiunque desideri partecipare».
C’è spazio, nella tappa lucchese di Calvani, anche per una indiretta presa di posizione su quello che, nei giorni scorsi, si è configurato come un proprio e vero “caso”.
Al termine di un comizio tenuto a Genova, infatti, Calvani è stato immortalato mentre, con il tricolore in mano (simbolo della protesta) saliva a bordo di una lussuosa Jaguar. Un elemento che aveva sollevato critiche e ironie, visto che Calvani e la protesta della quale è uno dei capi si rivolge in primis a chi nella crisi ha perso tutto.
Calvani e il suo entourage, da parte loro, avevano giustificato spiegando che la Jaguar era stata prestata da un amico (e per di più era pignorata a causa di un debito).
E proprio su una berlina del prestigioso marchio inglese oggi Calvani arriverà a Lucca.
«Dopo le strumentali polemiche dei giorni scorsi che hanno visto Calvani essere attaccato dai media per essersi fatto accompagnare su una Jaguar - continua infatti Andrea De Luca - abbiamo deciso di andare a prenderlo a Firenze proprio con un'altra Jaguar, di proprietà di uno di noi che gentilmente la metterà a disposizione».
Il motivo di questa decisione? «Sarà la nostra provocatoria risposta - spiega ancora De Luca - a chi tenta di gettare fango su una protesta nata dal basso, senza distinzioni politiche e soprattutto di ceto o classe.
«La crisi colpisce tutti e a chi cerca di fermare la protesta con la malafede rispondiamo con ironia e determinazione».
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