Proteste
Comune unico, nessun risparmio sul personale
A Fabbriche un contratto part-time esteso a tempo pieno I costi saranno spalmati sul nuovo ente con Vergemoli
FABBRICHE DI VALLICO. Un dipendente ogni 100 abitanti, per un territorio montano che sarà gestito dal nuovo comune unico. L’unione tra Vergemoli e Fabbriche di Vallico, sarà anche la fusione tra i dipendenti. Che al momento, contando anche i rinnovi e le trasformazioni dei contratti sono nove. E quindi, per ora, non ci saranno risparmi di costi.
Anzi, pur tutte le procedure di bilancio seguite alla lettera, le spese del personale cresceranno, ottimizzando i servizi sul territorio. Infatti, qualche giorno fa, la giunta comunale di Fabbriche di Vallico ha dato parere favorevole alla trasformazione di un contratto da part time a tempo pieno per una dipendente amministrativa inquadrata come Istruttore tecnico, incrementando il monte ore totale a disposizione dell’amministrazione. Dopo il pensionamento del vigile urbano Enzo Gambogi, che svolgeva anche le funzioni di messo notificatore, la dipendente in questione aveva aumentato le ore lavorate, e quindi questa trasformazione completa la carenza nella pianta organica dell’amministrazione fabbrichina. L’incremento di spesa sarà spalmato dal nuovo Comune.
Ma la partita dell’organizzazione del personale, rappresenta uno dei tanti nodi spinosi per i tanti casi di fusioni tra Comuni. Infatti, per decreto, dal 1° gennaio prossimo fino a data delle elezioni, il commissario straordinario che traghetterà questa delicata fase nei Comuni di fatto operativi, dovrà gestire i nove dipendenti, e la spesa prevista sarà la somma di quanto preventivato da Vergemoli e Fabbriche di Vallico. Anche perché, la pianta organica portata in dote dai due sindaci Oreste Giurlani e Michele Giannini, è diversa. A Fabbriche di Vallico sono presenti cinque unità: due esperti, due impiegati, e un solo operaio. A Vergemoli, invece, dopo il recente pensionamento di un amministrativo, è stato assunto un altro operaio, portando a due le unità, a cui si sommano una dipendente dell’ufficio tecnico e una per le attività amministrative. Insomma, si rischia di avere il pieno di impiegati, e poche figure di livello più basso, proprio in un territorio montano.
Il sindaco Oreste Giurlani spiega la sua scelta nella necessità di implementare una serie di attività amministrative a tempo pieno: «Siamo arrivati a questa scelta perché di fatto la dipendente era partita con un part time al 50% , che poi si è incrementato. L’aumento di spesa è stato messo nel bilancio di previsione, quindi tutto già deliberato». Una volta che si insedierà il nuovo sindaco, poi, toccherà a lui organizzare il personale a disposizione, dislocandolo nelle varie unità produttive, oppure vedere se si potrà ricorrere alla mobilità per ottimizzare le risorse. Intanto, una cosa è già decisa: gli organi politici avranno sede a Fabbriche di Vallico, gli uffici dislocati nei due municipi. Ma non è dato ancora sapere orari e giorni di apertura.
Nicola Bellanova
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