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Lucca

ERA STATO CONDANNATO DIRIGENTE COMUNALE

Slitta ad ottobre 2014 la sentenza d’Appello per le case nelle serre

Slitta ad ottobre 2014 la sentenza d’Appello per le case nelle serre

LUCCA. Slitta di 10 mesi la sentenza della Corte d’Appello di Firenze nei confronti dell’architetto Maurizio Tani, dirigente comunale ed ex responsabile dell’urbanistica, condannato in primo grado...

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LUCCA. Slitta di 10 mesi la sentenza della Corte d’Appello di Firenze nei confronti dell’architetto Maurizio Tani, dirigente comunale ed ex responsabile dell’urbanistica, condannato in primo grado per abuso d’ufficio a un anno e due mesi di reclusione con i benefici di legge. Il professionista era stato indagato dalla procura e condannato dal tribunale di Lucca per la vicenda che ruota attorno al permesso a costruire rilasciato il 28 gennaio 2008 alla società Imital per realizzare 27 appartamenti al posto dell’ex serre Casula a San Macario.

Il motivo del rinvio. L’istruttoria era già terminata e si attendevano le repliche prima che la Corte d’Appello si ritirasse per la sentenza. Ma l’udienza non è neppure cominciata. Il motivo? Impossibilità a prendere parte al processo per gravi motivi personali da parte del presidente della sezione d’appello. E così l’udienza è slittata alla prima data libera: il 2 ottobre 2014. Con rammarico sia della difesa dell’imputato convinta della possibilità di una sentenza favorevole sia della parte civile convinta dell’esatto contrario.

Risarcimento. Ad oggi il legale di Marco Terigi - l’avvocato Giuseppe Napoleone di Latina - ha ottenuto, attraverso un pignoramento, l’importo di 30mila euro dal conto corrente del dirigente comunale. La somma infatti era stata inserita come provvisionale nella sentenza di primo grado. Ma il legale dell’imprenditore, costituitosi parte civile in giudizio in quanto aveva ricevuto un danno dalla costruzione delle case nelle serre, attende la sentenza d’Appello perché ha presentato in sede civile un’azione giudiziale nei confronti della Imital. Chiede 7 milioni per il danno subito dal permesso a costruire che gli era stato negato dal Comune e che invece era stato rilasciato, in modo illegittimo per i giudici di primo grado, alla Imital. (l.t.)

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