Il Tirreno

Lucca

Presentato il calendario storico dell’Arma

Presentato il calendario storico dell’Arma

LUCCA. Si contende il primato storico con il calendario Pirelli, ma quello dell’Arma dei carabinieri è universalmente quello maggiormente distribuito: un milione e trecentomila copie. Anche se non è...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Si contende il primato storico con il calendario Pirelli, ma quello dell’Arma dei carabinieri è universalmente quello maggiormente distribuito: un milione e trecentomila copie. Anche se non è in vendita nelle edicole in una famiglia su tre il calendario dei carabinieri è appeso al muro di anno in anno, di generazione in generazione sin dal lontano 1928 a Firenze. E nell’anno che verrà celebra i duecento anni dalla fondazione. In ogni città italiana i comandanti del Gruppo hanno presentato questo tradizionale calendario diverso da qualunque altro e che si arricchisce sempre di particolari inediti e novità legate all’Arma. Il colonnello Stefano Fedele nella sala Tobino di palazzo Ducale ha illustrato brevemente le pagine che compongono i dodici mesi dell’anno. Sono dedicate in prevalenza alle varie specializzazioni dei carabinieri e alla loro lotta costante e continua a fianco dello Stato e della popolazione contro la criminalità organizzata, il terrorismo e le mafie. Dai reparti operativi speciali, al reparti investigativi speciali sino al nucleo tutela patrimonio artistico e a quello antisofisticazioni. E poi l’impegno dell’Arma - che risale sin dalla guerra di Crimea - nelle operazioni internazionali di mantenimento della pace. Una pagina è dedicata alle donne entrate a far parte della Benemerita con ottimi risultati e un altra a papa Francesco gesuita come chi elaborò il codice di comportamento dei carabinieri. Infine un ricordo struggente ai carabinieri caduti a Nassiriya in nome di un bene supremo: la libertà.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa