Sicurezza
Serve un milione di euro per la chiesa di Marlia
L’edificio va messo in sicurezza dopo i danni provocati dal terremoto di gennaio Aperta una sottoscrizione mentre la Messa di Natale sarà celebrata nel piazzale
MARLIA. Tempi lungi (e ancora imprecisati) per tornare a messa nella chiesa maggiore dedicata a Santa Maria Assunta e S. Giovanni Evangelista chiusa dopo il sisma del 25 gennaio di quest'anno per le varie fratture all'interno. Per la messa in sicurezza servono tanti soldi: da 700mila euro a 1 milione. Questo è quanto il parroco don Fulvio e il comitato del progetto “Coordinamento Rientriamo in Chiesa” hanno affermato nell'assemblea pubblica. Don Fulvio ha precisato che quelal di Marlia è una delle chiese più grandi della Piana: risale al 1672 e nel 1920 fu gravemente danneggiata dal sisma e chiusa per ben due anni. Il terremoto di gennaio ha riaperto quelle vecchie “ferite”. Da qui l'immediata chiusura, non perché la chiesa sia pericolante, ma per via della pericolosità di eventuali cadute di calcinacci o frammenti cementizi. Le crepature più preoccupanti sono a ridosso del cornicione adiacente il campanile, della cupola centrale (all'altezza di 22 metri) e dei transetti laterali della navata (posti all’altezza di 19 metri). Per la risistemazione, messa in sicurezza e la conseguente riapertura al culto, sono stati interpellati tre ingegneri. I lavolri partiranno dal tetto in quanto non è possibile lavorare da dentro la chiesa. Il costo complessivo va, come detto, da 700mila euro al milione.
All'interno sarà creata un'a impalcatura con struttura a ponteggio che permetterà di riaprire la chiesa ai fedeli per le funzioni religiose. «Occorre una somma ingente – spiegano dal coordinamento Rientriamo in Chiesa – e ci stiamo già muovendo in varie direzioni: dagli enti oubblici al Comune, dalle Fondazioni al progetto della Cei. L’associazione Lucchesi nel Mondo si è fatta portavoce inviando ai 10mila iscritti nel mondo una lettera in cui fa presente quello che è successo alla chiesa di Marlia. Poi cercheremo fondi tramite li industriali e ditte e per ultimo ci rivolgeremo ai cittadini. Adesso siamo in attesa di ricevere i tre progetti di risanamento, di cui ne verrà scelto uno. Poi faremo un'altra assemblea pubblica con il tecnico incaricato. I tempi? La scelta dovrebbe essere imminente».
Intanto dai vari sopralluoghi e saggi effettuati c'è stata la conferma della stabilità della struttura e inoltre sono stati effettuati lavori sul tetto con una bonifica e pulizia delle gronde, risistemazione dei conversoni e sostituzioni delle calate per il deflusso delle acque piovane. Per far sentire ancora “viva” la chiesa principale ci saranno due eventi importanti.
Il primo è per il giorno di Natale con una messa all'aperto che si terrà sul piazzale alle 11. Su un grande schermo sarà seguita e ricevuta la benedizione “Urbi et Orbi” di Papa Francesco.
Il 25 gennaio, la ricorrenza del primo anniversario del terremoto vedrà la presenza a Marlia dell'arcivescovo Italo Castellani. Tutto questo per dare un segnale forte, far capire che i marliesi tengono alla loro chiesa. Per la raccolta fondi il coordinamento Rientriamo in Chiesa ha aperto un conto alla Banca del Monte di Lucca il cui codice Iban è: IT29Z0691524702000000025280. Il 29 dicembre a Casa Gori (Casa della Salute don Alberto Gori) in via del Parco a Marlia, alle 15 ci sarà una tombolata pro-lavori.
Maurizio Rossi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
