Attenzione
Non basta il ponte sul Brennero ne serve uno a Monte S. Quirico
Duemilacinquecento firme presentate al sindaco dai quattro comitati che ora sollecitano la realizzazione di due nuovi collegamenti. Il coordinamento continua a raccogliere adesioni
LUCCA. Duemilacinquecento firme (e più) già raccolte per dare il segno di una presenza forte: quella dei cittadini di quattro comitati (di Sant’Alessio, Monte San Quirico, Morianese, via Salicchi &...) che si sono costituiti in un unico coordinamento (Stosulserchio)) per partecipare attivamente alla realizzazione della nuova viabilità, a cominciare dal ponte sul Serchio all’altezza di San Pietro a Vico e della viabilità di accesso, ma anche per fare proposte nuove. E la prima non tarda ad arrivare: la espone Silvano Papini, tra i fondatori del comitato Via Salicchi &... che parla per il coordinamento.
La premessa è che il coordinamento non nasce per essere contro i progetti, gli enti locali; nasce come organismo propositivo, seppure non necessariamente allineato a tutte le decisioni prese. La proposta nuova riguarda la necessità, dice Papini, «di un ulteriore ponte a Monte San Quirico, un’area che va valorizzata e del resto le potenzialità ci sono. Chiediamo al sindaco di valutare, nel contesto del nuovo regolamento urbanistico, la realizzazione di un ulteriore ponte nella zona più a sud, i tecnici sapranno individuare il punto migliore. Perché il problema esiste: ponte San Pietro quanto può resisistere ancora? Se per una qualche emergenza Monte San Quirico venisse chiuso, a cosa andremmo incontro? Chiediamo al Comune di partecipare a un tavolo permanente su questi temi».
Gli fa eco Piero Andreucci, del comitato del Morianese. «Gli enti si devono coordinare - dice -. Da parte nostra, noi non lavoreremo contro Comune e Provincia».
Il sindaco Alessandro Tambellini ha ricevuto le firme e raccolto le richieste del coordinamento. Il tavolo si può fare fin da subito, risponde il primo cittadino. E ammette senza che «abbiamo un sistema di infrastrutture viarie fermo a un secolo fa: temi questi che non possono più essere rinviati. Sono anch’io convinto della necessità di un ulteriore ponte, ma penso che qualsiasi decisione importante debba essere presa non a livello comunale ma di area, altrimenti arriveremmo solo a soluzioni pasticciate.
Il coordinamento continua a raccogliere firme, anche online (su www.change.org/it/petizioni/si-al-nuovo-ponte-sul-fiume-serchio-lu), a dialogare via Facebook (dalla pagina stosulserchio), e a costruire un proprio sito internet (www.stosulserchio.i). Pensa a grandi festeggiamenti (al Foro Boario) per quando il ponte di San Vito sarà inaugurato. E nel frattempo tenta di incontrare il M5S (in particolare la sua capogruppo Daniela Rosellini) che invece si è schierato così pesantemente contro il ponte. Ma finora, dice Papini, «lei si è sempre giustificata dicendo che problemi di lavoro le impediscono di incontrarci».(b.a.)
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