Il Tirreno

Lucca

IL CASO

Appalto pulizie, no al taglio di ore

La Cisl: «I metri quadri non cambiano, il personale resti lo stesso»

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LUCCA. Appena iniziate le trattative legate al passaggio degli operatori dell'appalto di pulizie del nuovo ospedale che hanno coinvolto al tavolo le organizzazioni sindacali della Cigl, Cisl, Uil, le categorie Filcams - Cigl, Fisascat - Cisl, Uiltrasporti Uili, i rappresentanti dell'Asl 2 e i dirigenti delle ditte interessate, sono subito nate polemiche ed incomprensioni.

Lo sottolinea il sindacato Cisl che ricorda come ci sia un verbale d'accordo regionale con il gestore dei quattro nuovi ospedali della Toscana, il quale prevede una cosa essenziale: la conservazione del posto di lavoro a tutti gli operatori che sono coinvolti negli appalti dei servizi.

«La gestione del nuovo plesso di Lucca in riferimento ai servizi di pulizia e sanificazione, non dovrebbero discostarsi più di tanto della gestione precedente nei metri quadri totali da coprire da parte degli operatori. Non si capisce quindi il perché - dice Giovanni Bernicchi della Cisl - della differenza negativa delle ore di lavoro previste dalla ditta appaltante rispetto alla gestione precedente, visto che dai dati forniti dalla Asl 2, le superfici complessive tra il San Luca e quello che rimarrà del Campo di Marte sono più o meno le stesse di prima. Non sappiamo, prosegue la Cisl, dove si voglia giocare, di certo quello che auspica il sindacato è che il tutto non ricada sulle spalle delle lavoratrici o lavoratori interessati. Per quello - ribadisce Bernicchi - sostengo che ognuno debba fare la propria parte, i sindacati di categoria nella tutela dei lavoratori, l'Asl nella tutela dei servizi al cittadino».

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