Finanza
Allestimento sul sagrato
Chiesa inagibile, ma la gente di Marlia non demorde
LUCCA. Nonostante la chiesa maggiore di Marlia sia inagibile, a causa dei danni provocati dal sisma di gennaio, la festa della natavità è comunque sentita e i paesani hanno ugualmente voluto ricordarla con un simbolico presepe costruito in sagome d'acciaio.
Lorenzo, Marcello, Damiano, ancora Marcello, Sauro, Serra, Piero, Suor Teresa ed anche don Fulvio, ossia il gruppo dei presepisti che solitamente lo facevano all'interno della chiesa, non potendolo fare utilizzando le classiche grandi statue in uno scenario tipico della nascita di Gesù, a loro volta non hanno voluto che la Pieve non avesse il suo presepio.
E così utilizzando delle vecchie sagome a grandezza naturale dei principali personaggi della natività lo hanno realizzato sul piazzale sfruttando il vecchio palco della banda e cori.
«Era il vecchio presepe – spiega Piero – che era stato fatto costruire dai pensionati di Marlia presso l'Officina Rocchi e Giuliani in acciaio.
«Questo veniva sistemato poi all'esterno della chiesa nell'angolo con la casa delle suore su via della Chiesa. Noi, una volta ripulito le statue divenute con l'esposizione a tutte le condizioni meteo del color del bronzo, abbiamo realizzato questo presepe che dobbiamo ancora finire mettendoci le luci.
«Un motivo in più per far sentire sia il Natale, ma al tempo stesso anche che la chiesa non è abbandonata dai paesani».
Ora si aspetta il sostegno dei paesani che, utilizzando il tagliando in questa pagina, possono portare il presepe della chiesa di Marlia nelle prime posizioni della classifica finale, nella speranza di aggiudicarsi uno degli splendidi presepi regalati dalla ditta Arte Barsanti di Bagni di Lucca.
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