Finanza
Spazzini volontari, è soltanto folclore
ALTOPASCIO. «Un’iniziativa folkloristica». Così Matteo Tori, capogruppo di LiberAltopascio definisce il servizio di pulizia svolto da tre associazioni del territorio che hanno acquistato quattro bici...
ALTOPASCIO. «Un’iniziativa folkloristica». Così Matteo Tori, capogruppo di LiberAltopascio definisce il servizio di pulizia svolto da tre associazioni del territorio che hanno acquistato quattro bici ecologiche attrezzatissime in sinergia col Comune che ha erogato un contribuito di 6 mila euro per ogni associazione di volontari.
«Un'iniziativa non serve a ripulire Altopascio dalle enormi quantità di spazzatura.
«Tutti sanno che il sindaco di Altopascio è dotato di grande fantasia e che ama stupire con effetti speciali. Non spetta certo a noi poveri cristi di “LiberAltopascio” che continuiamo a impegnarci, senza risorse né economiche né umane, per cambiare e fare rinascere Altopascio, smascherare le invenzioni propagandiste del sindaco Marchetti.
«L’iniziativa simpatica e dal sapore vagamente naif di dare in dotazione quattro eco-bici ai comitati paesani per la pulizia del paese non serve a risolvere il problema dell’abbandono dei rifiuti. I volontari del territorio, che poi non sono altro che un consigliere comunale in carica e un ex-consigliere comunale, entrambi appartenenti alla lista del sindaco. La realtà, purtroppo, è ben diversa dalla fantasia e Altopascio, nonostante i volontari. Si trovano in giro per tutto il territorio rifiuti urbani, ex-speciali e ingombranti. Basta percorrere la ormai famosa e triste strada delle “Segate” a Badia Pozzeveri”, diventata una discarica a cielo aperto o la strada che attraversa la Fattoria del Teso. Un costo che i cittadini pagheranno in più rispetto a quello che già pagano all’Ascit per il servizio di spazzamento, pulizia e raccolta rifiuti.
« E i rifiuti a Badia sono sempre lì e ci sono anche materiali pericolosi contenenti amianto».
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