Il dolore
Treni, caos Lucca-Firenze
Guasti a impianti e vagoni mentre a bordo c’era Enrico Rossi
LUCCA. Non fosse che scene così accadono quasi ogni giorno, si potrebbe dire che il Governatore Enrico Rossi è stato sfortunato nello scegliere proprio ieri come giorno per la sua “ispezione” sulla linea Viareggio-Firenze.
Rossi, accompagnato dall’asessore alla mobilità Vincenzo Ceccarelli, aveva provato a salire sul treno delle 7.50 in partenza da Pistoia con destinazione Firenze. Ma il convoglio è stato soppresso e così Rossi e le decine di pendolari hanno preso il primo treno successivo utile che, proveniente da Lucca o da Viareggio, arrivasse a Pistoia diretto a Firenze. Così Rossi e Ceccarelli sono saliti sul 3025, che doveva partire alle 7.32 ma lo ha fatto invece alle 8.50, con ben 78 minuti di ritardo. Era un Vivalto, un treno a due piani su cui i tanti viaggiatori in attesa sono comunque riusciti a trovare posto a sedere. Un pò «freddina» l'accoglienza, visto che l'impianto di riscaldamento era guasto, e il termometro a bordo segnava 14 gradi. Per di più con il bagno che non funzionava.
Se Rossi alla fine è riuscito ad arrivare a Firenze, disagi ben più gravi hanno dovuto sopportarli i pendolari che, per tutta la mattinata, hanno avuto a che fare con treni che accumulavano ritardi su ritardi. La causa? Secondo le Ferrovie dello stato prima un guasto al distanziamento fra le stazioni di Porcari e Altopascio, e poi un guasto a un treno.
Arrivato a Firenze, il presidente della Regione ha alzato il telefono e chiamato l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti: «Ho visto scene che non sono da Paese civile - ha detto Rossi -. Siamo alla debacle del servizio pubblico. Ecco i frutti - ha spiegato il presidente - della linea a binario unico nel tratto da Viareggio a Pistoia. Per il raddoppio servirebbero 300 milioni di euro che sono stati bloccati dal patto di stabilità, ma qui oltre che un binario manca anche un minimo di manutenzione: i disagi sono cominciati per un guasto all'apparecchio che controlla la distanza di sicurezza tra i treni».
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