Il dolore
Il turismo tiene ma cambia escalation di cinesi e russi
I dati della Provincia disegnano nuovi scenari: i visitatori preferiscono strutture extralberghiere. Gli arrivi sono massicci specie con i grandi eventi
LUCCA. Il turismo tiene a Lucca (+4,7% gli arrivi, -4,8 le presenze), nella Piana (rispettivamente +6,1 e +0,8) e nella Valle, con Barga che fa la parte del leader. Cala però in Garfagnana, colpa, probabilmente quest’anno, del rischio terremoto. Il risultato complessivo di presenze in Lucchesia, dal primo gennaio al 30 settembre 2013, sfiora il milione: per l’esattezza, sono 982.348, a fronte di un dato provinciale (Versilia inclusa) di due milioni 153mila.
Ma il risultato globale, più che all’ottimismo induce alla riflessione, all’analisi approfondita su come i flussi si collocano nei diversi mesi dell’anno, sulle aree più gettonate, sul tipo di turista più affezionato (alla luce dell’aumento esponenziale di cinesi, russi e indiani e al calo di italiani), sul tipo di struttura ricettiva preferita. In questo senso i risultati sono in controtendenza rispetto al passato, come evidenziano i numeri resi noti dall’assessore provinciale al turismo Francesco Bambini.
L’extralberghiero ha sempre più appeal. Facciamo l’esempio di Lucca. Nei primi nove mesi del 2013, gli alberghi vedono aumentare gli arrivi (come si nota dalla tabella a fianco) ma aumentare, quasi in egual misura, le presenze. Sempre a Lucca, le strutture ricettive del comparto extralberghiero (bed and breakfast, affittacamere, case vacanze, campeggi) registrano una variazione sugli arrivi del +10,2% e dell’8% per le presenze. Significa che negli alberghi arrivano più turisti ma rimangono meno di prima; nelle altre strutture ricettive invece non solo aumenta il numero di ospiti, ma anche il periodo di permanenza. Si può dire la stessa cosa per l’intero territorio identificato come “area Lucca” anche se al suo interno ci sono comuni, vedi Capannori, col tratto dominante, a livello turistico, di strutture tipo agriturismo, dove gli arrivi nell’extralberghiero svettano a un +17,5% ma con permanenze tutto sommato brevi (+1,4% rispetto allo stesso periodo del 2012). A Barga invece vanno per la maggiore gli alberghi.
Affittacamere e B&B vanno per la maggiore. Fra le tipologie ricettive, i dati divulgati dalla Provincia evidenziano una netta crescita di arrivi in affittacamere e B&B: +19,5% gli arrivi e +11,9 le presenze. Calano di gradimento i campeggi, con un -9,9% di arrivi ma un +5,1 di presenze (chi sceglie i campeggi risultano essere i grandi appassionati).
La carica di russi, cinesi, indiani. Seppure i turisti più affezionati a Lucca e alla Lucchesia continuino a essere i popoli del Nord e della Mitteleuropa (francesi 17.911, tedeschi 21.737, inglesi 19.032, Paesi bassi 12.547) oltre che gli americani (20.775 gli arrivi nei primi nove mesi del 2013), sono i cinesi a registrare la maggiore percentuale in aumento (+80,1%) seppure i numeri rimangano “piccoli”: 5.501 arrivi e 6.674 presenze (turismo mordi e fuggi un giorno poco più di permanenza media). E dopo i cinesi i russi (+36,5%) e indiani (+39,7).
I mesi clou. I dati sono interessanti, sottolinea Bambini, anche secondo una lettura che tiene conto degli eventi che si svolgono a Lucca. Maggio, mese amato dagli stranieri per le vacanze, ha fatto registrare un +16,6% du arrivi e +6,2 di presenze. E poi: giugno con +3,4 di arrivi e +1 di presenze; luglio (il mese del Summer festival) +7,3 di arrivi e +3,6 di presenze, agosto +5,6% di arrivi e +1,2 le presenze; settembre (col Settembre lucchese e i Mondiali di ciclismo) +8,7% di arrivi, +4,2 le presenze.
Strategie di promozione. Bambini non ha dubbi: «Punteremo sul web». Si sbottona solo fin qui, prospettando la prossima presentazione del calendario messo a punto in sinergia fra enti locali e l’input al turismo congressuale.
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