Italia
Troppi tagli, bidelli in sciopero
Si fermano i 200 addetti lucchesi alle pulizie e alla sorveglianza
LUCCA. I sindacati hanno proclamato per giovedì lo scioperonazionale nel settore appalti pulizie e sorveglianza scuole.
Lo sciopero è la risposta delle organizzazioni sindacali di categoria Fisascat-Cisl, Filcams – Cigl e Uiltrasporti – Uil alla mancata considerazione da parte del Miur per la risoluzione della vertenza complicata che coinvolge più di 200 lavoratrici della provincia di Lucca e oltre 24.000 addetti a livello nazionale in tutte le scuole di ogni ordine e grado. «Nei giorni scorsi - si legge in una nota dei sindacati - Cgil, Cisl e Uil avevano richiesto un incontro urgente alla presidenza del Consiglio dei ministri, coinvolta dallo stesso ministero dell'istruzione per individuare soluzioni per la continuità occupazionale e reddituale degli addetti del settore, finalizzato a far comprendere la gravità della vertenza in termini di ripercussioni sociali per le migliaia di lavoratrici e lavoratori coinvolti. Nonostante la riduzione del servizio dell'appalto al 25% dall'allora ministro Gelmini, le probabili conseguenze di ulteriori tagli saranno a ricaduta non solo sul personale addetto ma anche sui bambini che frequentano le scuole, trovando aule più sporche e con meno assistenza.
«Da parte nostra è necessario ripristinare al più presto un tavolo politico di confronto presso il dicastero dell'istruzione e le autorità locali. Occorre prorogare l'appalto in essere e garantire la solita copertura economica al prossimo. I tagli nelle scuole non hanno senso, perché la necessità di lavorare c'è per garantire scuole pulite e sorveglianza ai bambini».
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