Il dolore
Ora parte la semina sul campo raschiato
Ex Balilla, un macchinario incide la terra e rilascia le sementi Si comincia oggi: in tre settimane si vedrà l’effetto erba
LUCCA. Prende il via questa mattina alle 8,30 la semina dell’erba sul campo Balilla. Lo ha deciso lo staff di tecnici dell’Opera delle Mura che ieri ha compiuto un accurato sopralluogo sull’area dell’ex campo di calcio adibito ormai da anni a ospitare i padiglioni dei Games durante il festival internazionale del fumetto - Lucca Comics and Games, appunto - che si svolge a cavallo tra fine ottobre e inizio novembre. E per vedere da lontano l’effetto del verde che spunta potrebbero bastare poche settimane.
Il sopralluogo è stato compiuto una volta terminata l’asportazione dal terreno della ghiaia (depositata su appositi teloni) utilizzata come piano di calpestio durante il festival del fumetto. Il campo è stato completamente “spazzato”, ripulito dalla ghiaia e da rifiuti e residui vari della manifestazione rimasti.
E per stamattina, spiega il dottor Francesco Lunardini, agronomo dell’Opera delle Mura che ha verificato di persona ieri mattina le condizioni dell’ex campo Balilla, «abbiamo ordinato di eseguire i lavori con una macchina unica. Significa che lo stesso macchinario incide il terreno e semina».
L’avvio dei lavori sarà seguito con grande attenzione. Anche perché, continua la spiegazione, «se non si dovessero riscontrare le condizioni ottimali, vale a dire se il terreno fosse troppo plastico e aderisse agli attrezzi, allora daremmo ordine di interrompere l’attività del macchinario unico per far venire invece la macchina con i coltelli stellati per incidere il terreno e quella per la semina».
Quest’ultima valutazione, quindi, sarà eseguita direttamente stamani, osservando come il terreno risponderà all’intervento.
Quanto alle sementi, spiega sempre Lunardini, saranno utilizzate tipologie affini a «quelle dei grani nordici e della segale», con il preciso scopo di riuscire quanto prima a vedere spuntare il manto erboso.
Non dovrebbe essere necessario molto tempo, secondo le previsioni dei tecnici dell’Opera delle Mura, ma solo se le temperature si manterranno sugli standard invernali attuali, senza precipitare.
«Per vedere un bell’effetto intanto da lontano - sottolinea Lunardini - dovrebbero essere necessarie circa tre settimane a partire dalla semina. Ma solo se il tempo rimane come adesso, se non arriva a fare troppo freddo. Finora la temperatura più bassa non è scesa oltre i due gradi sotto lo zero».
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