La manifestazione
In Valle del Serchio è un vero terremoto
Asfaltata l’ala sinistra del Pd, destinati a cambiare gli equilibri politici in vista delle amministrative
LUCCA. Un terremoto. Che, nella Valle a primavera porterà al voto ben 17 comuni su 21 (ad esclusione di Coreglia, Bagni di Lucca, Pieve Fosciana e Piazza al Serchio) peserà non poco sulla formazione delle liste e dei candidati sindaco di centrosinistra. Le avvisaglie di ribaltoni e conferme negli assetti interni delle varie delegazioni comunali del Pd si erano già avute nella lunga stagione congressuale, dove i renziani hanno fatto man bassa di delegati in ogni comune. Ma l’affermazione netta e incontrovertibile del sindaco di Firenze in piazze storicamente “rosse” come Gallicano, Minucciano e San Romano Garfagnana, esprime un dato politico che le classi dirigenti locali dovranno tenere conto: l’ala sinistra del Pd è stata asfaltata, e gli equilibri geopolitici saranno destinati a cambiare, costringendo delle fazioni che, senza ipocrisia, ancora si guardano in cagnesco, a doversi quanto meno parlare, se non proprio stringere accordi.
Si tratta, di fatto, di tre comuni dove i gli attuali sindaci sono arrivati alla scadenza dei due mandati, e bisognerà quindi presentare nuovi candidati. Operazione che, alla luce dei risultati di queste primarie, non sarà più scontata. Gallicano, ad esempio, feudo del consigliere regionale Ardelio Pellegrinotti e territorio della “Festa dell’Unità”, è divenuta renziana a più non posso. Se nel capoluogo la vittoria del rottamatore ha portato “soltanto” un 72,80% nel seggio di Cardoso ( che comprende la parte sud del comune) si è giunti ad un clamoroso 94,81%. Una scollatura tra l’apparato che amministra la cosa pubblica da decenni, e un elettorato presentatosi numeroso a questo appuntamento con le urne.
A San Romano Garfagnana, comune dell’onorevole Raffaella Mariani, e dove è alla guida il fratello Pier Romano, più della non eccelsa affermazione di Renzi (che ha riportato il 59,90%, ossia 112 voti su 187) fa notizia un’affluenza al seggio piuttosto bassa, molto al di sotto della media provinciale. Idem a Minucciano, dove il candidato sponsorizzato da Andrea Marcucci e il segretario territoriale Patrizio Andreuccetti ha raccolto il 61.50%. L’altro dato che emergeè che, negli appuntamenti che contano, la coppia Marcucci-Remaschi è capace di mobilitare tutti, nessuno escluso.
Non stupiscono le percentuali bulgare di Renzi a Barga e Coreglia (rispettivamente l’89,12% e il 96,5%), ma fanno riflettere i 2.869 cittadini andati alle urne su una popolazione di aventi diritto pari a 13.800 elettori. Ossia, il feudo non solo è inespugnabile, ma addirittura diventa monocolore. A Careggine, il sindaco renziano Mario Puppa ha il record dei record: 107 voti su 108 e il 99,1% dei suffragi.
Nicola Bellanova
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