Sicurezza
In coda per un lavoro al McDonald’s
Quattro posti al fast food che apre a Lammari: in corsa 240 candidati, molte donne, tutti giovani
CAPANNORI. In più di 1600 per 40 posti di lavoro al nuovo McDonald’s che aprirà entro fine anno sul viale Europa a Lammari. Dopo una prima selezione sono stati scelti 240 candidati, che si sono messi in fila sotto il freddo in piazza Aldo Moro per l’ultimo colloquio con la speranza di essere assunti dal fast food più famoso al mondo: lo stipendio va da 650 euro mensili netti per il part time (quattro ore al giorno per sei giorni a settimana) fino a cifre più alte a seconda della disponibilità e al lavoro notturno e durante le feste. Un popolo di giovani, con un'età media dii 25 anni, in grande parte diplomati e donne. Vengono quasi tutti dalla Piana, il «65 per cento da Capannori e dai comuni limitrofi – dice Pino Iacopelli, licenziatario anche dei McDonald's di Lucca e Pisa – abbiamo ricevuto oltre 1600 domande in dieci giorni, un numero altissimo. Le candidature erano aperte a tutti, anche se sono quasi tutti under 30. Dopo le selezioni arriveremo ad assumere 35-40 persone. Ci sarà un periodo di formazione di due settimane».
La residenza nel territorio era uno dei requisiti che hanno portato a tagliare la maggior parte delle domande inizialmente pervenute negli uffici del colosso della ristorazione. «Oltre il 90 per cento dei lavoratori è assunto a tempo indeterminato e chi ottiene il posto fisso se lo tiene stretto. Ci sono anche contratti part-time che non significano precarietà - sottolinea Iacopelli - nel McDonald's di Lucca 56 dipendenti sono a tempo indeterminato e 4 apprendisti».
I colloqui sono andati avanti fino alle 18. In fila davanti ai gazebo color verde allestiti da McDonald's ci storie diverse. Ragazzi e ragazze che vedono nel McDonald's un'opportunità di lavoro. La multinazionale del panino è una carta da giocare in un momento drammatico per la disoccupazione giovanile.
«Sono alla seconda selezione e spero di farcela – racconta Gabriele Vuollo, 27 anni di Pescia – ho solo la licenza media, ma servono altre capacità, i titoli di studio contano poco». C'è chi ha fatto domanda spinta dai genitori. «È stato mio babbo ad inviare la candidatura – dice Marta - lavorare al McDonald's può essere un'esperienza formativa, ma poi vorrei andare all'estero».
Francesca Lucarotti, un’estetista, e Alessia Bertini, diploma alle magistrali, entrambe lucchesi, hanno «preso al volo questa opportunità». Carlo Colombetti , 30 anni, arriva da Altopascio: «Non sono riuscito a trovare altro, lavorare in un fast food ha ritmi frenetici, ma può essere anche divertente». Davide Castagnetti, responsabile risorse umane di McDonals’s Italia, snocciola alcuni dati. «L’80 per cento dei dipendenti ha un diploma di scuola superiore e il 15& è laureato. L’età media dei dipendenti è di 27 anni, ma per questi colloqui a Capannori è stata anche più bassa, mentre per quella di direttore di punto vendita è di soli 29. Le donne rappresentano il 61% della forza lavoro e la metà dei ristoranti è diretta da persone di sesso femminile». Castagnetti ha delineato i cambiamenti dei dipendenti di McDonald’s negli ultimi anni. «Ultimamente il turn-over si è inoltre notevolmente abbassato: ormai solo il 10 per cento dei nostri lavoratori cambia lavoro, dopo essere stato assunto da McDonald’s. E dopo un periodo di apprendistato noi assumiamo tutti a tempo indeterminato».
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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