Attenzione
Bagnino in carcere per violenza sessuale
È accusato anche di sequestro di persona: avrebbe segregato nella sua casa una ragazza di 17 anni conosciuta al mare
LUCCA. Lo prelevano dalla sua casa nella periferia cittadina per portarlo nel carcere di San Giorgio con un’accusa pesantissima: violenza sessuale ripetuta e sequestro di persona. Nei guai finisce un giovane di 24 anni che mesi addietro ha lavorato come cameriere e bagnino e che era già stato rinviato a giudizio dalla Procura per gli stessi reati ai danni dell’ex fidanzata ventenne. Proprio il pericolo di reiterazione del reato induce il giudice delle indagini preliminari Riccardo Nerucci a firmare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere e stamani si terrà l’interrogatorio di garanzia alla presenza del suo legale. Inutile dire che il bagnino - nel caso in cui le accuse saranno confermate - rischia una pena pesantissima.
Le contestazioni. Stando all’accusa lo scorso luglio il giovane bagnino - che prima dell’estate era già stato colpito da un provvedimento di divieto da parte del giudice che di fatto gli impediva qualsiasi tipo di contatto con l’ex fidanzata e con un’altra ragazza con la quale in passato aveva avuto un legame affettivo - conosce la diciassettenne di Follonica su una spiaggia maremmana. Un’attrazione fatale con lei che nei mesi di settembre e ottobre si sarebbe allontanata spontaneamente da casa per seguire l’innamorato in Lucchesia iniziando una relazione sentimentale. Ma dopo i primi approcci - stando alle stesse dichiarazioni fornite dalla vittima ai carabinieri - inizia un periodo di violenza e sopraffazione con la minorenne che diventa succube di quel ragazzo. Stando agli inquirenti il cameriere-bagnino abusa di lei in diverse circostanze anche se la coppia non convive in modo continuativo. Ma in occasione dei loro incontri - sempre per gli inquirenti - il giovane la segrega in casa e non la fa uscire anche per più di 24 ore.
I tagli e i lividi. Le analogie con la precedente vicenda che hanno spinto il giudice ad emettere l’ordinanza su richiesta della procura della Repubblica riguardano piccoli tagli e lievi lesioni cicatrizzate sulle braccia, sulle gambe e su altre parti del corpo. Evidentemente procurati usando forbici o coltellini. Esattamente com’era accaduto nel caso dell’accusa di stalking sull’ex fidanzata e su una vecchia fiamma. Quei riscontri sarebbero di grande rilevanza ai fini investigativi e farebbero presupporre un unico filo conduttore. In sostanza per la Procura saremo di fronte a un caso seriale. E i militari di Lucca e Grosseto avrebbero già raccolto numerosi e gravi indizi. Ci sono tuttavia dei punti ancora da chiarire legati soprattutto a livello temporale. Perché la minorenne ha denunciato le violenze e soprusi soltanto alcuni mesi dopo e non nell’immediatezza dei fatti? Era forse stata plagiata come, stando all’accusa, l’ex fidanzata ventenne del bagnino-cameriere in grado di annientare la sua personalità trattandola come un oggetto di proprietà come una sorta di «bambolina»?
Le indagini. Il racconto-confessione della diciassettenne con problemi personali alle spalle è stato verbalizzato dai carabinieri di Grosseto e la minorenne adesso si trova ospite di una casa famiglia della Toscana per evitare che qualcuno possa farle del male. Le indagini su quanto sarebbe avvenuto tra settembre e ottobre nella periferia cittadina sono state svolte dai carabinieri di S. Concordio che si erano già occupati del caso di stalking nei confronti del cameriere-bagnino.
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