Italia
«Ora possiamo cambiare anche a Lucca»
Il senatore Marcucci: «Abbiamo la giusta spinta elettorale». Baccelli: «Tocca a noi essere conseguenti»
LUCCA. Entusiasmo nelle file del Pd. Dice il senatore Andrea Marcucci: «Il Pd ha finalmente l'energia e la spinta elettorale per cambiare, anche a Lucca. Le primarie ci consegnano un partito nuovo, che dovrà cambiare marcia per andare incontro alle attese degli elettori. Uno stimolo in più per i nostri sindaci, che potranno contare su un Pd ampiamente rinnovato, aperto alle esigenze dei territori».
Soddisfatto il segretario territoriale Patrizio Andreuccetti: « Il risultato di Renzi, intorno all’85%, porta la nostra federazione a 2ª “renziana” in Toscana, la regione in Italia in cui il sindaco di Firenze raggiunge le percentuali più alte. Per me c’è anche tanta soddisfazione personale, per la scelta che con coraggio e controcorrente ho compiuto già dal 2010, dimostratasi lungimirante e di prospettiva».
Infine Stefano Baccelli, presidente della Provincia e capolista a sostegno di Renzi: «Abbiamo un'enorme responsabilità: affermare nei fatti che la politica è al servizio dei cittadini, che un partito è utile solo se riesce a trasformare la sua azione in risultati concreti, a fare politiche per l'occupazione, per la difesa del suolo, per il diritto allo studio. Perché ci liberiamo prima di tutto da un approccio sbagliato alla politica, legato non solo alle sue patologie vergognose, i ladrocini reiterati, i rimborsi mascherati, gli sprechi veri e insopportabili, ma anche all'idea stessa che la politica sia a servizio dei destini personali dei politici, degli interessi di lobbies e corporazioni, dell'autodifesa di una oligarchia che ha fatto il suo tempo, nelle istituzioni politiche come in quelle economiche e sociali. Era l'ultimo appello. I cittadini, i nostri elettori, hanno risposto, ancora una volta, con commovente partecipazione. Siamo passati da un risultato già straordinario dei congressi locali, con poco più del 50% sul comune di Lucca e oltre il 60% al territoriale, agli ancor più lusinghieri risultati del secondo passaggio, le convenzioni nazionali con il 60% a livello comunale e quasi il 70% sul territoriale. Ora tocca a ciascuno di noi essere conseguenti».
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