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Alla Fiaccolata manca la catena umana

Alla Fiaccolata manca la catena umana

Edizione sottotono senza la massiccia adesione della valle. Cittadinanza onoraria per i bimbi stranieri di Gallicano

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GALLICANO. Un corteo amaro, nonostante il significato di speranza e solidarietà. La 34ª edizione della "Fiaccolata della solidarietà", snodatasi per le vie del centro, è coincisa col quarto anniversario della morte di Vanessa Simonini. Ma stavolta, alla luce delle sentenze della giustizia ordinaria, è stata una fiaccolata sotto tono. L'evento, partito già dal primo pomeriggio con l'apertura degli stand e dei mercatini nelle varie piazze del capoluogo, ha avuto il culmine alle 20 quando, scortati dalla Fanfara degli Alpini, sono arrivati in piazza della Posta i vari partecipanti, e soprattutto gli amici di Vanessa Simonini, che hanno guidato il corteo facendo bella mostra di uno striscione eloquente: "Giustizia per Vanessa, e pena severa per il suo carnefice". Poi, l'arrivo dell'altro gruppone partito da Bolognana e l'inizio della manifestazione clou. Erano presenti sul il sindaco Maria Stella Adami, l'amministrazione provinciale, il consigliere Paolo Caselli per il comune di Barga, l'atleta non vedente Stefano Gori, il pievano don Fiorenzo Toti e tantissime associazioni di volontariato. Il primo cittadino, dopo aver guidato accanto alla sorella e gli amici di Vanessa Simonini la fiaccolata partita da S. Andrea, ha detto: «È una fiaccolata speciale, fatta per lanciare un messaggio di solidarietà e vedere il mondo del volontariato appoggiare questa inizia ci fa sperare. Per me è una staffetta, perché lascio la fiaccola al prossimo sindaco, ed è un impegno che pesa, perché questa manifestazione è la storia del paese e della Valle, e il messaggio di questo evento deve diventare il punto di riferimento per tutti».

Unica nota stonata il sempre minor seguito di gente coinvolta nella serata. Ai tempi d'oro, per la "Fiaccolata della pace" arrivavano anche a piedi da ogni angolo della Garfagnana, per una catena umana dall'alto impatto visivo e simbolico. E invece, questa 34ª edizione, pare essere un affare solo per gallicanesi doc. Tuttavia, come da tradizione, presi d'assalto gli stand enogastronomici allestiti nei vari punti nevralgici del centro. Ma la Fiaccolata del 2013 resterà impressa anche per una iniziativa che non ha precedenti, ossia il conferimento della cittadinanza onoraria per tutti i bambini nati in Italia e residenti a Gallicano, dove da anni l'integrazione è diventata un modus operandi. A consegnare i simbolici diplomi, l'assessore Ruchia A Osman, di origini somale, che ha partecipato assieme al sindaco e l'assessore alla cultura Loretta Mazzanti, a questo momento importante con 15 bambini di varia etnia riuniti nella sala consiliare di Palazzo Bertini.

Nicola Bellanova

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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