Sicurezza
Tre paesi mobilitati per realizzare il Presepe Vivente
BAGNI DI LUCCA. Un grande esempio di collaborazione, amicizia e amore per il proprio territorio e le tradizioni locali è certamente l'impegno che le frazioni di Monti di Villa, Pieve di Monti di...
BAGNI DI LUCCA. Un grande esempio di collaborazione, amicizia e amore per il proprio territorio e le tradizioni locali è certamente l'impegno che le frazioni di Monti di Villa, Pieve di Monti di Villa e Granaiola stanno mettendo nell'organizzare l'evento magico dell'anno, quello del Presepe Vivente del 15 dicembre. Questa collaborazione è iniziata lo scorso anno quando alcuni paesani di Monti di Villa pensarono bene di unirsi e di lavorare insieme per una finalità: quella del recupero e conseguentemente della fruizione della memoria storica del territorio. E si decise così che il periodo poteva essere quello del Natale e che sarebbe sfociato in una grande festa da ripetere ogni anno in una frazione diversa. L'anno scorso si iniziò con Monti di Villa, quest'anno toccherà a Pieve di Monti di Villa e il prossimo a Granaiola, così, semplicemente come è nata, senza preferenze nè campanilismi. «E' dallo scorso mese che stiamo ripulendo le vie, le mulattiere, potato siepi e ripulito dai rami secchi sporgenti – dicono quei pochi ma volenterosi che abitano ancora in questi paesi –. Come è da qualche settimana che abbiamo liberato e ripulito i vecchi fondi che diventeranno le postazioni di questo grande evento natalizio. La collaborazione è tanta, non solo da parte nostra ma anche di quelli che vengono nell'estate. Semplici villeggianti anche stranieri, sono stati felici di dare la loro disponibilità per ospitare cantine o locali dove ricostruire scene legate alla vita rurale. Non solo da Livorno, ma anche da Londra o dalla lontana Australia ritorneranno nelle loro case per far rivivere il paese, indossando costumi locali. Da parte nostra l'entusiasmo è alle stelle, unito all'emozione di rivedere magari gli amici dell'infanzia che non vedervi più da anni e coi quali puoi continuare a relazionarti con uno scambio produttivo e paritario». Grazie al lavoro di tutti quest'anno le postazioni saranno più di 24 e rappresenteranno case e cucine, mescite, vecchi mestieri con utilizzo di materiali originali e strumenti antichi, e poi maniscalchi, falegnami, sellai, insieme ai vecchi sapori come biscotti, pani e torte cotte nei forni a legna sparsi lungo il tragitto. Questo esempio di comunità è una risorsa perchè trasforma un insieme di individui in un gruppo omogeneo con una propria identità ben definita, capaci di salvaguardare il patrimonio locale.
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