Sicurezza
«Promuovo Puccini nel mondo ma nessuno mi dà una mano»
LUCCA. «Siamo i soli a Lucca a promuovere Puccini nel mondo, ma dobbiamo procedere con le nostre forze perché nessuno sembra voler sostenere le nostre iniziative che invece portano gente tutto l’anno,...
LUCCA. «Siamo i soli a Lucca a promuovere Puccini nel mondo, ma dobbiamo procedere con le nostre forze perché nessuno sembra voler sostenere le nostre iniziative che invece portano gente tutto l’anno, soprattutto turisti. Faccio perciò appello al sindaco e ai presidenti delle fondazioni bancarie affinché si prendano provvedimenti e si inizi seriamente a fare qualcosa per ringraziare il più illustre messaggero di Lucca nel mondo che invece la sua città sembra dimenticare».
È’ un fiume in piena Andrea Colombini, direttore artistico di “Puccini e la sua Lucca” alla vigilia della trasferta per Vienna dove dirigerà un concerto dedicato a Puccini e a Verdi, nel 200º anniversario della nascita. L’evento si svolgerà il 20 dicembre nella sala d’Oro del Musikverein, sede della Filarmonica di Vienna e del concerto di Capodanno, al quale finora, nonostante l’invito, nessuna istituzione locale ha aderito.
«È pressoché assurdo - aggiunge Colombini - che Lucca faccia poco o niente per la promozione di uno dei più illustri rappresentanti della nostra cultura, dimenticandolo persino nelle stagioni teatrali, mentre altrove si fa ben altro per celebrare musicisti e compositori, con fior di concerti e opere liriche durante tutto l’arco dell’anno, soprattutto nelle città che hanno dato loro i natali».
Secondo Colombini la responsabilità si cela nell’assenza di sinergie, ma «se qualcuno come noi è in grado di organizzare serate di grande musica, perché il nostro impegno non viene riconosciuto, anzi mortificato con continui tagli pubblici che, per fare un esempio, dai 120mila euro per 300 concerti del 2010, oggi sono ridotti a soli 20mila?»
Mentre ricorda che il suo progetto contribuisce all’economia della città con un indotto di circa 10milioni di euro annui tra alberghi, ristoranti, strutture e servizi, Colombini chiede alla fondazione Puccini, tra l’altro preposta alla promozione della figura del Maestro, maggior chiarezza circa la sua posizione poiché, nonostante abbia informalmente fatto sapere che non sostiene iniziative di terzi, appoggia invece altri eventi. «Tanto si parla di Lucca come possibile Città della Musica che qualcuno vorrebbe trasformare in una nuova Salisburgo, ma ad oggi si ricorda Puccini quasi esclusivamente in occasione del Festival di Torre de Lago, mentre la città in cui è nato e si è formato gli dedica solo lo spazio di qualche incontro e alcuni concerti che non richiamano grande pubblico. Confido nella sensibilità del primo cittadino».
Rossella Lucchesi
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