Il Tirreno

Lucca

Assistenti sociali, Comuni in debito con l’Asl per 2 milioni

di Luca Dini
Assistenti sociali, Comuni in debito con l’Asl per 2 milioni

L’allarme del direttore generale Antonio D’Urso Servizio a rischio tagli, i sindaci chiedono aiuto alla Regione

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CASTELNUOVO. Mentre l’ospedale unico tiene banco, la sanità in Valle del Serchio sta vivendo un’emergenza legata al ruolo delle assistenti sociali. Una funzione che adesso spetta ai Comuni che però non riescono a stipendiare le assistenti sia per la ristrettezza dei fondi che per il patto di stabilità. La soluzione fino ad oggi, ed anche per il 2014, si chiama Uncem Toscana, ma è temporanea.

Intanto, il dg Asl Antonio D’Urso lancia l’allarme: «Mancano 2 milioni di euro da Garfagnana e Media Valle, con crediti che risalgono anche al 2010. Mi trovo in grossa difficoltà, cosa devo fare? Tagliare i servizi? Così pioverebbe sul bagnato». Nell’ultima Conferenza dei Sindaci, il presidente Uncem, Oreste Giurlani è intervenuto per fare il punto della situazione: «Sono 5 le assistenti sociali a nostro carico – spiega – sono due anni e mezzo che si va avanti così, ma senza trovare una soluzione. Chiedo ai sindaci di valutare la vicenda e confrontarsi per trovare una via d’uscita. Andiamo avanti ancora per un anno, dopo una verifica sui contratti per capire se è possibile un rinnovo, ma abbiamo chiesto alla Regione lumi sul passaggio del sociale ai comuni. Nel sociale sono compresi l’aspetto socio sanitario, ma ad esempio anche la gestione di cimiteri ed asili nidi. Bisogna modificare la legge 40 per specificare meglio le funzioni dei sociali».

Il tavolo tra sindaci è già aperto nelle sedi delle rispettive unioni: «Avremmo fatto a meno della funzione del sociale – spiega il presidente dell’Unione Comuni Garfagnana, Mario Puppa – era meglio se gestita tramite Asl. La Regione deve darci il supporto giuridico per acquisire la funzione e chiediamo aiuto anche all’Uncem perché solleciti il chiarimento al fine di affrontare il passaggio della funzione stessa». Anche il presidente della Conferenza, Dorino Tamagnini, chiede che la titolarità resti all’Asl: «In questo modo non ci sarebbe nemmeno il problema delle divisioni tra le due Unioni – chiude – titolarità ad Unione e gestione all’Asl, ecco cosa speriamo accada. Sarà l’obiettivo del 2014».Intanto, ci sono anche i debiti dei comuni proprio verso l’Asl con D’Urso che chiede aiuto ai sindaci per evitare nuovi tagli.

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