Sicurezza
Quartiere Giardino ripartono i lavori alle case popolari
LUCCA. Dopo lo stop causato da problemi con le ditte appaltatrici , ripartono i lavori ai cantieri per la costruzione di alloggi di edilizia agevolata e sovvenzionata al quartiere Giardino. Le prime...
LUCCA. Dopo lo stop causato da problemi con le ditte appaltatrici , ripartono i lavori ai cantieri per la costruzione di alloggi di edilizia agevolata e sovvenzionata al quartiere Giardino. Le prime assegnazioni avverranno, promette il Comune, a gennaio 2014.
È quanto l’amministrazione afferma dopo che ieri gli assessori Antonio Sichi (casa), Serena Mammini (urbanistica), il presidente Erp Francesco Franceschini, i tecnici dei rispettivi enti e l'amministratore unico di Lucca Holding Andrea Bertoncini hanno effettuato un sopralluogo a Pontetetto al cantiere del progetto “contratto di quartiere II”.
Obiettivo della visita, la valutazione dello stato dei lavori dopo la rescissione in danno del contratto con la ditta appaltatrice in ottobre: i lavori, dice ora il Comune, sono ripartiti, il completamento delle opere è stato riassegnato e si prevedono tempi rapidi di completamento.
Per i 50 appartamenti di edilizia agevolata a canone calmierato, due blocchi da 23 e 27 appartamenti, i lavori sono quasi conclusi, mancano solo rifiniture esterne: è prevedibile che entro fine gennaio gli alloggi possano essere assegnati alle famiglie vincitrici del bando regionale. Per i 26 appartamenti di edilizia sovvenzionata sperimentale, i lavori sono stati eseguiti al 95%: è prevedibile un’assegnazione entro fine aprile 2014.
Fanno parte del progetto di riqualificazione del quartiere Giardino anche la costruzione di altri 36 alloggi di edilizia sovvenzionata sperimentale: 5 destinati a privati che nel tempo avevano riscattato gli appartamenti a loro assegnati e che hanno accettato di veder demolite le vecchie abitazioni in cambio delle nuove fatte con tecniche più evolute. Termine dei lavori l'estate 2014.
«È interesse primario dell'amministrazione e di Erp cercare di rispondere in tempi certi e con modalità certe al crescente aumento di domanda abitativa popolare – affermano Sichi e Mammini, Franceschini e Bertoncini –. Ci sono stati molteplici rinvii derivati da complicazioni che nel tempo hanno avuto le società incaricate dei lavori, individuate con procedure di evidenza pubblica secondo legge». E concludono che «per eseguire le opere è stato necessario bonificare l'area con la regimazione idraulica dei canali Piscilla e Cesana».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google