Il dolore
«La rotatoria in costruzione è pericolosa per le bici»
LUCCA. Sulla rotatoria in costruzione all’incrocio fra la bretellina di San Michele in Escheto e la via per Pisa interviene Rosanna Betti, coordinatrice regionale delle Federazione italiana amicie...
LUCCA. Sulla rotatoria in costruzione all’incrocio fra la bretellina di San Michele in Escheto e la via per Pisa interviene Rosanna Betti, coordinatrice regionale delle Federazione italiana amicie della bicicletta.
E le sue osservazioni, rivolte al sindaco Alessandro Tambellini e dell'assessore ai lavori pubblici del Comune di Lucca Francesca Pierotti non sono positive nella valutazione dell’intervento in coso.
«A Lucca - ricorda Betti - sono iniziati i lavori per la realizzazione della nuova rotatoria a San Michele in Escheto, all’incrocio fra via del Brennero e la bretella che da Pontetetto porta a viale Europa. Codesta amministrazione afferma che l’intervento è dettato dall’esigenza di aumentare la sicurezza degli automobilisti, in un incrocio in cui molti di loro non rispettano i limiti di velocità».
Il problema, ragiona la coordinatrice Fiab, riguarda perà anche chi si muove in sella alle due ruote: «Le rotatorie, che rappresentano sempre un pericolo per i ciclisti, specie bambini e anziani, al limitare della città, se percorse a velocità elevate dalle automobili, diventano rischiosissime, ove non prevedano corsie riservate ai ciclisti e all’occorrenza sottopassi e cavalcavia. Risulta importante, pertanto, in fase di progetto, prevedere soluzioni che rendano facile e sicura anche la mobilità in bici al loro interno. Ci sembra invece che nel progetto di San Michele in Escheto la mobilità ciclistica non sia affatto prevista, come pure prescrive l’articolo 14 comma II bis del Codice della Strada».
Questa norma, ricorda Betti, prevede che “gli enti proprietari delle strade provvedono altresì, in caso di manutenzione straordinaria della sede stradale, a realizzare percorsi ciclabili adiacenti ...”.
«La nuova rotatoria, se priva di accorgimenti all’uopo - conclude la coordinatrice della Federazione - , rappresenterà così un ostacolo serio per i ciclisti, al punto da inibirne il traffico. Chi, come la Federazione amici della bicicletta (Fiab), ha a cuore la mobilità ciclistica in sicurezza si attende che il Comune di Lucca dia una risposta positiva a queste esigenze».Vedremo se questa segnalazione arriverà a destinazione e se saranno adottati provvedimenti al riguardo durante la realizzazione dell’opera.
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