Proteste
Comune contro la sexy pubblicità
Vietina: «Vogliamo arrivare ad avere un maggior controllo delle affissioni, rivedremo il regolamento»
LUCCA. «I nudi femminili, le immagini che riconducono il corpo all’idea di mero oggetto sono una radice della discriminazione di genere e della violenza», dice il vicesindaco Ilaria Vietina, delega a pari opportunità e politiche di genere. Con questa convinzione la giunta comunale ha appena approvato, all’unanimità, l’adesione a un’iniziativa dell’Udi (unione donne in Italia) contro le pubblicità lesive della dignità della donna e di ogni essere umano.
L’adesione è il primo atto di un’azione molto più forte e incisiva contro le pubblicità sexy che l’amministrazione porterà avanti, partendo dalle affissioni.
«Intraprenderemo tutte le azioni per scoraggiare queste pubblicità e vietarle - sentenzia il sindaco Alessandro Tambellini -, a tutela della dignità».
«Vogliamo arrivare a un maggior controllo a livello comunale sul regolamento delle pubbliche affissioni, naturalmente per quello che è la nostra competenza - conferma Ilaria Vietina -. L’adesione alla campagna dell’Udi è una pista che si apre. Potremo istituire un osservatorio su ciò che avviene nel nostro comune. Purtroppo negli anni anche il livello della pubblicità si è abbassato, oggi si considerano normali immagini che propongono stereotipi sessuali o del corpo riconducibile a oggetto: immagini che stanno alla base di discriminazione e violenza di genere».
Non più tardi di ieri, il Comune di Porcari è stato più drastico: contro i nudi pubblicitari ha emesso un’ordinanza con relative sanzioni per i trasgressori. «Mi sembra bello - conclude l’assessore - che si crei una catena con uno stesso scopo».
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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