Finanza
Bus di linea, blocco evitato ma la protesta è in arrivo
Gli autisti temono un taglio di posti di lavoro con l’avvento del gestore unico e si schierano con i colleghi pisani e livornesi a cui lo stipendio è stato decurtato
LUCCA. Non c’è stato il blocco del trasporto urbano ieri, come invece è accaduto a Firenze, Pisa e Livorno. Ma anche a Lucca, confermano i sindacalisti, la situazione è incandescente. E la protesta, anche massiccia, potrebbe essere imminente.
I rappresentanti dei lavoratori dell’ex Clap, società confluita - come Atl di Livorno e Cpt di Pisa - nel Ctt (acronimo per Consorzio Toscana Nord del trasporto pubblico) ieri erano a fianco dei colleghi pisani e livornesi per partecipare alla manifestazione e al corteo che si sono svolti nella città della Torre. Insieme a loro hanno protestato, spiega David Zullo, Rsu Uiltrasporti, «per la decurtazione in busta paga agli autisti di una cifra media fra duecento e trecento euro - spiega -. E il motivo è riconducibile al fatto che il Ctt Nord ha disdetto in modo unilaterale il contratto integrativo dei nostri colleghi ex Atl ed ex Cpt. Il nostro integrativo non è stato annullato ma solo per una casualità: perché quando fu firmato non fu indicata una scadenza».
La ragione di un atteggiamento simile da parte del consorzio di recente costituzione è semplice, spiega ancora Zullo. «In vista della gara europea per l’assegnazione del servizio del trasporto pubblico a un gestore unico - espone il sindacalista - le aziende che intendono parteciparvi si stanno allineando sui costi e stanno cercando di ridurre le spese. Così hanno colto l’occasione di due contratti integrativi che erano in scadenza per non rinnovarli. Allo stesso tempo per le aziende è importante anche mantenere qualche integrativo per aderire quanto più possibile ai parametri che verranno richiesti per partecipare alla gara. Da qui è nata la situazione nella quale adesso ci siamo venuti a trovare».
Solidarietà totale degli autisti lucchesi con i colleghi pisani e livornesi, che al secondo mese con la busta paga decurtata hanno scelto di autosospendersi dal servizio per far esplodere il loro dissenso.
«Abbiamo parlato con il sindaco Alessandro Tambellini - continua Zullo - e gli abbiamo riferito che anche a Lucca la temperatura è alta, che non siamo tranquilli». In particolare si teme che si verifichi un disegno più volte già prospettato, ovvero il taglio di autisti una volta che il trasporto pubblico viaggerà secondo i presupposti (e le risorse) del gestore unico.
«Più di tutto - conclude il sindacalista - ci rammarica la miopia di una politica. Il nostro è un settore in grande sofferenza e anche sul nostro territorio. Ad oggi non possiamo escludere niente».
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