Il Tirreno

Lucca

Arrestato di nuovo per stalking

Arrestato di nuovo per stalking

Telefonate, pedinamenti e minacce nei confronti di una professionista che gli seguiva una pratica

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LUCCA. Non condivide il modo di seguire le pratiche che lo riguardano e invece di revocare il mandato fiduciario inizia a tempestare la professionista di telefonate minatorie e offensive a tutte le ore del giorno e della notte. Non solo. Per l’accusa arriva a pedinarla e in una circostanza quasi ad aggredirla nel suo ufficio con lei che riesce ad evitare il contatto fisico grazie all’intervento degli altri colleghi che si trovano nelle stanze attigue. Una situazione non più sostenibile culminata con l’arresto dello stalker: un uomo di 46 anni residente nel Compitese. Una persona non nuova ad episodi di stalking. Già arrestata - con detenzione in carcere per circa 10 mesi - e condannata a 2 anni per lo stesso reato in primo grado davanti al giudice Carlo Annarumma con riduzione a 14 mesi in Appello. Nei confronti dello stalker scatta l’ordinanza di custodia cautelare chiesta dal pm Sara Polino e accolta dal gip Alessandro Dal Torrione. A notificargli i domiciliari sono i carabinieri della pg in servizio in procura. L’uomo non nega affatto le molestie telefoniche. Sostiene che si è comportato in quel modo per esercitare un proprio diritto, per far valere le proprie ragioni.

I fatti. La vicenda inizia a settembre quando la professionista residente nella Piana viene in contatto con lo stalker per ragioni professionali. Prende delle decisioni che lo riguardano che quell’uomo non condivide nonostante le spiegazioni fornite. Inizia così uno stillicidio di telefonate con offese gratuite e frasi indecenti. La giovane donna si trova la segreteria telefonica invasa di chiamate del cliente e negli ultimi tempi constata pure che quell’uomo - residente nel Compitese - la segue in macchina visto che trova sul tergicristallo dell’auto dei bigliettini poco graditi con frasi tutt’altro che amichevoli. La goccia che fa traboccare il vaso e spinge la professionista a denunciare il cliente avviene un mese fa quando il quaranteseienne piomba nel suo ufficio e inizia a discutere animatamente sino a mettere la donna letteralmente con le spalle al muro. Sta per metterle le mani addosso quando intervengono i colleghi della libera professionista e allontanano lo stalker. Una situazione non più tollerabile che porta alla denuncia e all’arresto del molestatore.

Il precedente. Da febbraio a settembre 2010 la stessa persona si era resa protagonista di un altro grave episodio di stalking. Stavolta però legato a una situazione sentimentale. Si era invaghito di un’operatrice dei servizi sociali di 10 anni più giovane e la tempestava di telefonate presentandosi sotto casa visto che abitava a un chilometro di distanza. Al rifiuto di lei alle sue avances era iniziata la girandola di offese, ingiurie e di molestie telefoniche tanto che la giovane donna era caduta in uno stato d’ansia e di paura per le sue conseguenze e per quelle del figlio visto che il vicino innamorato teneva in casa un boa a cui dava da mangiare i polli che lui stesso allevava. Così nei suoi confronti erano scattati prima i domiciliari e poi - a fronte di tre evasioni (era uscito per andare a comprare il pane in paese) - la custodia cautelare in carcere.

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