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Lucca

Svaligiate le abitazioni di due medici dell’Asl

Svaligiate le abitazioni di due medici dell’Asl

Gang approfitta dell’assenza dei professionisti per fare incetta di soldi e preziosi Misteriosa visita di due tecnici della telefonia prima dei colpi nell’Oltreserchio

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LUCCA. Ladri in azione nei giorni scorsi nelle villette a schiera di due medici dell’Asl residenti a S. Maria del Giudice che lavorano rispettivamente in provincia di Pisa e nella Piana. Ad agire, con ogni probabilità, una gang a caccia esclusivamente di soldi e oro da ricettare e che è entrata in azione a colpo sicuro quasi avesse pedinato i due professionisti e le loro consorti. Anche perché un paio di giorni prima dei furti in abitazione si erano presentati nella villetta di uno dei medici - quello che presta servizio a Navacchio - due misteriosi tecnici di una compagnia telefonica: «Avevamo chiamato per un guasto sulla linea e ci avevano detto che il problema era sulla centralina di S. Lorenzo a Vaccoli colpita da un fulmine alcune settimane fa. - racconta uno dei medici vittima dai ladri - Mia moglie è rimasta sorpresa quindi nel vedere il giorno successivo due persone con accento straniero che hanno suonato il campanello, si sono presentati come tecnici della compagnia telefonica e hanno iniziato a fare domande sulla presenza o meno del sistema d’allarme facendosi accompagnare in tutte le stanze della casa senza poi riparare il guasto. Sarà sicuramente un caso, ma 48 ore dopo abbiamo subito il furto nella villetta». Marito e moglie non erano in casa. Lui in servizio all’ospedale, lei a casa della madre. «Dalle 19 sino al mattino successivo. - racconta il medico - La casa è rimasta vuota. I ladri, dopo aver scavalcato una rete di recinzione, hanno tagliato il vetro a una finestra e sono entrati dalla cucina. Erano interessati solamente ai soldi e ai gioielli. Si sono impossessati di un braccialetto d’oro, un caro ricordo del mio matrimonio, e di un salvadanaio in cristallo con poche monete. Hanno lasciato argenteria e suppellettili varie». Anche a casa dell’altro medico in servizio a Guamo - lui e la consorte avevano passato il weekend fuori casa - i ladri hanno forzato una finestra e una volta dentro si sono impossessati di denaro e oro per svariate migliaia di euro. E anche il professionista - rientrato a casa il mattino successivo - non ha potuto far altro che constatare il furto e avvertire le forze di polizia. «Un vicino di casa che abita a cinque metri dalla mia abitazione - conclude il medico in servizio all’Asl di Pisa - durante la notte ha sentito il cane, che dorme nell’abitazione, ringhiare e abbaiare. Ma dopo cinque minuti si è calmato e lui non ha pensato di dover accendere la luce e controllare se stava accadendo qualcosa di strano nella casa accanto. Mi hanno detto però che qualche giorno prima dei furti nella strada privata che porta alle nostre villette c’era un’utilitaria che andava e veniva effettuando strane e inconsuete manovre come a controllare chi entrava e usciva».

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