Gioco
Porcari mette al bando le pubblicità sexy
Ordinanza del sindaco Alberto Baccini: (Pd): «D’ora in poi stop a immagini oscene che offendono la dignità delle donne»
PORCARI - Vita dura per le pubblicità sexy. Da ora in avanti manifesti pubblicitari e “vele” mobili che promuovono nightclub e spettacoli a luci rosse o marchi di moda con immagini della donna sessualmente troppo allusivi spariranno dalle strade e piazze. Accade a Porcari, paese di 9mila abitanti di grande tradizione cattolica e cuore del distretto cartario più grande d'Europa, dove il sindaco Alberto Baccini (Pd, area Renzi) ha disposto con una ordinanza il divieto e la rimozione di manifesti e locandine pubblicitarie che “offendono l’immagine della donna e possano recare offesa al decoro pubblico per il contenuto erotico o comunque tale da offendere la dignità delle donne”.
«Non è una forma di bigottismo, ma una battaglia culturale - spiega Baccini - Il provvedimento nasce dalla sensibilità di molti cittadini infastiditi da pubblicità che trasmettono un'immagine della donna come oggetto di consumo ed appeal sessuale e con nudi giudicati troppo osceni che offendono la dignità di tutti».
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