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Lucca

«Nel Real Collegio palestre e servizi per la cittadinanza»

«Nel Real Collegio palestre e servizi per la cittadinanza»

Palazzo Ducale tenta l’acquisizione a titolo gratuito anche della parte inutilizzata di questa struttura

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LUCCA. Impianti sportivi nel Real Collegio. O meglio palestre, utilizzabili la mattina dagli studenti delle scuole superiori e nel pomeriggio da tutti coloro che usufruiscono delle Mura - per correre, passeggiare, allenarsi - e che hanno bisogno di un luogo per lasciare uno zaino, una bicicletta, per farsi una doccia, trovare un attimo di refrigerio.

Il presidente della Provincia Stefano Baccelli è determinato a raggiungere questo scopo. Per questo, anticipa, «la Provincia sta esercitando presso il Demanio, il diritto di prelazione anche per acquisire a titolo gratuito il Real Collegio».

Un’idea - quella della destinazione “sportiva” del Real Collegio - che Baccelli a suo tempo aveva auspicato per l’immobile della ex Cavallerizza (poi rientrato nel complesso degli immobili del Piuss, dove i lavori di trasformazione in centro di accoglienza turistica ultramoderno sono stati consegnati proprio due giorni fa).

«Una mia vecchia idea - racconta Baccelli - pensata per la Cavallerizza e ora per il Real Collegio: farne una struttura a servizio la mattina delle scuole del centro storico, come la palestra dei Bacchettoni, nel pomeriggio dei fruitori delle Mura urbane, come parcheggio per biciclette, per farsi una doccia. In questo senso il Real Collegio sarebbe una struttura a supporto delle Mura urbane».

Idea anche in questo caso condivisa dall’assessore provinciale alla pubblica istruzione e all’edilizia scolastica Mario Regoli, in particolare considerando «la carenza enorme di palestre per le nostre scuole», dice.

E i soldi per il recupero e la trasformazione di questa parte del Real Collegio, dice Baccelli, si potrebbero trovare, «ricavandoli dalle spese di trasporto che adesso sosteniamo per trasferire gli studenti dalle scuole agli impianti sportivi. Con queste spese potremmo accendere un mutuo per eseguire i lavori necessari».

Anche questo progetto, come quello relativo al Sant’Agostino, «conferma la scelta politica della Provincia di attrazione verso il centro storico, per sostenerne le sue funzioni vitali. Del resto, in questo spirito si è proceduto alla valorizzazione di Palazzo Ducale: lo spostamento della sala del consiglio provinciale nella sala di rappresentanza ci ha consentito di dare spazio a mostre e altro. Una scelta coerente - continua Baccelli - e consapevole anche in base alle note vicende delle Province. Inoltre se un ente, Comune o Provincia che sia, riuscisse a ottenere la titolarità giuridica di una struttura storica come questa sarebbe indubbiamente meglio per la struttura stessa, per reperire fondi necessari al suo recupero e sostentamento».

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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