Il Tirreno

Lucca

La Provincia si candida per acquisire il S. Agostino

di Barbara Antoni
La Provincia si candida per acquisire il S. Agostino

L’idea è di farne la sede del nuovo liceo musicale e dell’ufficio scolastico provinciale. Già inviata al Demanio la richiesta di avere l’immobile a titolo gratuito

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LUCCA. Potrebbe essere imminente il recupero del convento e del chiostro di Sant’Agostino, caduto in malora da quando gli ultimi inquilini - le Acli e la loro agenzia di formazione Enaip, insieme al locale per giovani InChiostro, espressione delle associazioni cattoliche - lo hanno abbandonato. Per la sua acquisizione e valorizzazione si è mossa la Provincia, con idee e progetti ben chiari: farne la sede del nascente liceo musicale (ramo del l’istituto d’arte Passaglia) e dell’Ufficio scolastico provinciale, visto che l’attuale sede in via Barsanti e Matteucci, proprietà di PalazzoDucale, è nella lista dei beni che l’ente dovrà alienare.

Una coincidenza quasi “magica”. La Provincia ha colto al volo la possibilità concessa dal Demanio (proprietario del complesso dell’ex convento) agli enti locali di esercitare il diritto di prelazione per l’acquisto a titolo gratuito di un numero di edifici partendo da contenuti già presenti o da un progetto di valorizzazione definito. E un progetto di recupero per Sant’Agostino c’era davvero, bello che pronto, realizzato niente meno che dalla Soprintendenza lucchese quando, tra il 2008 e il 2009, spiega il funzionario Francesco Cecati, «aveva immaginato di poterselo avocare come sede utilizzando, per l’acquisto, fondi provenienti dal gioco del lotto». Ipotesi poi sfumata, ma il progetto è rimasto. E per come era stato ideato, oggi potrebbe essere applicabile in modo pressoché completo alla destinazione che la Provincia vorrebbe conferire al complesso.

La proposta di acquisizione del Sant’Agostino è stata presentata al Demanio entro la scadenza posta del 30 novembre. La risposta non dovrebbe tardare, spiegano il presidente della Provincia Stefano Baccelli e l’architetto Francesca Lazzari, dirigente per la pianificazione territoriale di Palazzo Ducale. Un segnale positivo intanto si è già manifestato: il Demanio ha già fissato, intorno a metà dicembre, un sopralluogo congiunto con la Provincia e la Soprintendenza nell’ex complesso conventuale.

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