Sicurezza
Buoni pasto, Barga non si accolla i costi di chi ha scelto Gallicano
L’assessore Pia ha ribadito la decisione nell’incontro con i genitori a Mologno: «Nel nostro Comune abbiamo scuole di qualità sotto tutti i profili, invito le famiglie a verificarlo in prima persona»
LUCCA. Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate… nelle scuole di Gallicano: il comune di Barga non si accollerà il costo del supplemento dei buoni pasto a carico delle 88 famiglie che portano i loro figli nelle scuole sull’altra sponda del Serchio.
A ribadirlo, davanti ad una folta delegazione di genitori, l’assessore comunale Renzo Pia, che è stato chiaro:
«Non possiamo farci carico di questa somma, anche se comprendo le rimostranze delle famiglie. Non ci sono precedenti, e non è stato trovato accordo tra le due amministrazioni. E poi a Barga abbiamo scuole di qualità sotto tutti i profili, e invito i genitori a verificarlo di persona».
L’incontro, svoltosi nell’ex scuola elementare di Mologno, è stato caldeggiato dai genitori e realizzato grazie al ruolo di Gesualdo Pieroni, consigliere comunale e direttamente interessato dalla vicenda, al quale va dato atto di aver tessuto il delicato compito di portare nelle sedi istituzionali questo problema, facendo da tramite tra le famiglie e gli addetti ai lavori.
Il clima non è stato certo dei più sereni, anche se alla fine, nonostante la grande partecipazione emotiva dei genitori, il risultato non è stato quello che si aspettavano.
In sede di Conferenza dei Sindaci per l’istruzione, ci furono segnali di distensione, ma poi, al momento del conquibus, amministratori e tecnici interessati sono rimasti fermi sulle loro posizioni: Gallicano non ritira la delibera di giunta del 20 agosto, Barga non finanzierà il contributo. Tanta gente ha spiegato i motivi del “trasloco” dei loro figli verso Gallicano, motivi che in molti casi esulano il puro aspetto logistico.
L’assessore, che ha promesso il suo impegno per evitare che si verifichino altri disagi verso i ragazzi, ha lasciato la porta aperta a tutti, in senso figurato e non. Ma restano ancora 16 mila e rotti euro di distanza, ossia la cifra stanziata in bilancio da Gallicano come entrata dei supplementi che oscillano tra i 90 e 150 euro. Ora, necessariamente, le famiglie, che si sentono abbandonate e tradite da tutte le due istituzioni (dello stesso colore politico), dovranno cambiare strategia, e visto che a livello burocratico mancano ancora certi passaggi, ci potrebbero essere spiragli di manovra. Certo è che la delusione fa posto alla rabbia, e sono in cantiere una serie di clamorose iniziative ancora in fase di studio, non esclusa la via della giustizia amministrativa. Una cosa è certa: le scuole, oggi, sono gestite come aziende, ossia vivono di autonomia propria (fondi, dirigenti, progetti finanziati) solo in base agli iscritti e i servizi offerti. E una “emigrazione di ritorno” verso le scuole barghigiane o di altri territori, metterebbe in difficoltà un po’ tutti, creando da una parte svuotamenti e dall’altra problemi di sovraffollamento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
