Il Tirreno

Lucca

IN due sedi

Testo digitale arriva il festival

LUCCA. Il futuro della Scuola e della Formazione diventa il presente grazie a futurText, il primo festival internazionale che riflette sul testo digitale come trama che riscrive i nuovi stili di...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il futuro della Scuola e della Formazione diventa il presente grazie a futurText, il primo festival internazionale che riflette sul testo digitale come trama che riscrive i nuovi stili di apprendimento e insegnamento. Ed è Lucca, nelle suggestive sedi della chiesa di San Francesco e del Complesso di San Micheletto, ad ospitare questa rassegna di respiro mondiale, la prima e l'unica, in programma il domani e asabato, grazie ad una iniziativa di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Indire ed European Schoolnet, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e dell'Ufficio Scolastico Provinciale, e il patrocinio del Miur, del Comune e della Provincia di Lucca e con la sponsorship di Eni e Var Group.

FuturText 2013 si snoda all’interno di un universo affascinante e in continua evoluzione, propone novità e metodi, studia le applicazioni possibili per trasformare la scuola in un laboratorio del futuro, dove il cuore antico, pulsante di storia, filosofia, letteratura e matematica, viene pompato dalla scienza e dall'innovazione tecnologica sempre più a misura di studenti “nativi digitali”. E fa qualcosa in più: divulga le conoscenze con voci nazionali e internazionali in una “due giorni” interamente dedicata alla scuola, un momento di aggiornamento e di scambio tra docenti, dirigenti scolastici, studenti, famiglie e tutti coloro che gravitano intorno all'istruzione e alla formazione, provenienti da ogni parte d’Italia. Un evento, quello di futurText, che si inserisce nel più ampio disegno di attenzione alla Scuola, particolarmente centrato sulla didattica con le nuove tecnologie, che la Fondazione Crl finanzia con azioni mirate anche alla formazione dei docenti.

La scuola italiana, negli ultimi cinque anni, sta cercando di modernizzare programmi e didattica all’insegna delle nuove tecnologie, le quali, però, da sole non bastano a modificare il sistema di apprendimento e le performance scolastiche degli alunni. Ciò che fa la differenza è come queste servano a destabilizzare le vecchie pratiche didattiche favorendo l'innovazione e la riduzione del gap di cultura tra istruzione e sistema sociale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze