La manifestazione
La seconda vita degli immobili pubblici
Molazzana: gli edifici non utilizzati diventeranno centri di ritrovo, ambulatori e dispensari di farmaci
MOLAZZANA. Spogliatoi per le società sportive, centri di ritrovo, ambulatori privati o dispensari farmaceutici. Sono queste le destinazioni d'uso che, nell’ambito del prossimo triennio alcuni beni di proprietà del Comune, si troveranno a svolgere, consentendo all’ente un risparmio di costi e la non impellente necessità di procedere a dismissione. Infatti, nei giorni scorsi, la giunta comunale ha licenziato favorevolmente il “Piano di ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare”.
Un censimento obbligatorio, e che impone a carico dell'amministrazione una serie di vincoli per non rendere infruttuosi questi immobili. Che, a Molazzana, sono tanti, specie se si pensa che si tratta di un Comune di appena 1.200 abitanti. E si tratta, ai sensi di legge, di quelli non funzionali all'attività istituzionale, mentre sono esclusi quei terreni agricoli che vengono ricompresi nel demanio forestale. Al momento, i beni oggetto di valutazione sono ben 26, sparsi su tutto il territorio comunali.
Esclusi gli otto alloggi popolari comunque affittati ed affidati in gestione all'Erp di Lucca, sono tanti gli spunti interessanti da trarre da questa delibera. Innanzitutto si darà grande spazio all'associazionismo sportivo e sociale, al fine di consentire ai vari sodalizi di svolgere l'attività nel migliore dei modi. In quest’ambito infatti rientrano la trasformazione di un fabbricato in località Termina, nell'area del campo sportivo del capoluogo, a spogliatoio che sarà utilizzato dall'Us Molazzana. Più ricco, invece, il patrimonio utilizzabile nel capoluogo: l'amministrazione comunale avocherà a sé i locali in località Serchia, dove un immobile sarà adibito a magazzino pubblico, mentre un'abitazione già affittata accanto al Palazzo Comunale diventerà anche sede di un ambulatorio medico, arricchendo quindi i servizi di prossimità per una popolazione sempre più anziana. Nei dintorni, infatti, sorgerà anche il dispensario farmaceutico.
In via Soppiata, un fabbricato sarà trasformato in sala riunioni aperta a chiunque ne faccia richiesta, consentendo di colmare la carenza di spazi per eventi ad alta partecipazione. Più variegata l'offerta nelle frazioni, dove l'associazionismo è sempre molto presente. A Sassi, ad esempio, l'ex scuola elementare è destinata ad ambulatorio medico e sede sociale dell'As Sassi Eglio, così come due locali diventeranno spogliatoi per le società sportive di Sassi e Cascio.
Curioso il destino di due immobili nella frazione di Alpe S. Antonio, attualmente adibiti a rifugio e servizi igienici: saranno affidati in gestione all'Associazione culturale Evangelica di Montemurlo (Prato). Infine, dei locali sulla strada per Monteperpoli serviranno per ospitare un ambulatorio medico e centro culturale gestito dall'Asr Cascio. (n.b.)
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