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E a Coreglia la richiesta di una pensilina si perde nel labirinto della burocrazia

E a Coreglia la richiesta di una pensilina si perde nel labirinto della burocrazia

Ci sono le storie che fanno il giro del web, come la foto degli ombrelli aperti in un vagone nel quale l’acqua filtrava dal soffitto. E poi ci sono le piccole storie, quelle che da sole ti danno il...

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Ci sono le storie che fanno il giro del web, come la foto degli ombrelli aperti in un vagone nel quale l’acqua filtrava dal soffitto. E poi ci sono le piccole storie, quelle che da sole ti danno il senso e il significato di una situazione, di un problema. Come un episodio raccontato dal sindaco di Coreglia Valerio Amadei, forse sintomatico di questa vicenda paradossale, dove la burocrazia predomina sul buonsenso: «Ho mandato personalmente a Trenitalia una lettera a mie spese - dice il primo cittadino -, per risolvere il problema degli ex bagni esterni, diventati sala d’attesa. Considerato che comunque non si può garantire sorveglianza continua, ho chiesto da mesi una risposta alla richiesta di installare una pensilina dove ripararsi in caso di pioggia. Perché la sera la sala d’aspetto diventa terra di nessuno. E’ un problema di competenze tra Regione, Provincia, Comune e Rfi che spesso diventa una giungla. Servirebbe prima chiarezza, e poi tutti insieme farsi rispettare». Intanto, i passeggeri aspettano la pensilina e continuano a bagnarsi sotto la pioggia.

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