Il Tirreno

Lucca

Dissesto idrogeologico si muovono sei comitati

di Árianna Bottari
Dissesto idrogeologico si muovono sei comitati

In programma stasera un incontro con il sindaco Alessandro Tambellini nei locali della Croce Verde di Ponte a Moriano. Si chiede più prevenzione

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LUCCA. Sei comitati uniti per chiedere più attenzione sul problema del dissesto idrogeologico e delle alluvioni.

L’appuntamento è fissato per stasera alle 21.30, alla sede della Croce Verde di Ponte a Moriano ed è stato organizzato dai comitati paesani di Saltocchio, Brancoleria, Piaggione, Aquilea, Ciciana e Palmata.

All’incontro pubblico sono stati invitati amministratori comunali e provinciali (il sindaco Alessandro Tembellini ha già dato la qua disponibilità, con gli assessori Antonio Sichi e Francesca Pierotti), l’ente di bonifica e l’autorità di bacino.

Nei giorni scorsi tutto il territorio della circoscrizione 8 di Lucca è stato inondato di volantini (oltre 3000) per pubblicizzare l’assemblea, che i comitati ritengono di grande importanza per la sicurezza futura di un’area troppe volte coinvolta in alluvioni, allagamenti, esondazioni (l’ultima solo poche settimane fa al Piaggione).

«L’obiettivo è quello di discutere con gli amministratori di tutti quei problemi e quelle criticità con cui gli abitanti di questa zona convivono ormai da anni – spiegano i rappresentanti dei comitati – nella speranza che si arrivi a programmare un’adeguata prevenzione.

«Tamponare le emergenze, infatti, in tanti casi è molto più costoso che prevenire».

Tra gli argomenti che verranno sollevati ci sono: la regimazione del canale Fossa Nuova, i disagi creati dal rio Gatto a nord di via della Chiesa Sedicesima (il questo tratto i canale è stato riempito di detriti dalle piene) e l’invaso di regimazione che vede la presenza di recinzioni abusive, le frane in movimento in via delle Ville (nella zona di Villa Oliva), il deflusso problematico delle acque in località Pecchia (sul confine tra i Comuni di Capannori e Lucca, nei pressi dell’Esselunga di Marlia), dove a causa della deviazione di una fossa (che è anche stata tombata) si verificano continui allagamenti.

«Come si può facilmente notare, gli argomenti non mancano – concludono dai comitati – Spesso, con interventi semplici e di normale manutenzione, si potrebbero prevenire disagi e danni per chi abita questo territorio».

Durante l’assemblea pubblica verranno chieste agli amministratori anche informazioni sulla vendita della sede della Corce Verde di Ponte a Moriano, che il Comune intendeva cedere per una cifra che si aggirava intorno ai 900mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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