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Ambulanti di Altopascio contro il mercato del Forte

Ambulanti di Altopascio contro il mercato del Forte

Raccolta di firme degli operatori del giovedì che chiedono il rispetto delle regole «Chi partecipa all’appuntamento mensile non paga la Cosap, noi invece sì»

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ALTOPASCIO. Gli operatori del mercato del giovedì hanno consegnato all’amministrazione comune una raccolta di firme contro il cosiddetto “Mercato del Forte” che si svolge ogni terzo sabato del mese. Secondo gli ambulanti “storici” l’iniziativa è stata assegnata a uno dei consorzi che portano il nome di Forte dei Marmi («ma che di fatto per stessa affermazione del Comune di Forte dei Marmi, non è il mercato del Forte in quanto partecipano a detti Consorzi solo pochissimi operatori» dicono gli ambulanti), offre un messaggio fuorviante e non corretto ai consumatori, penalizza il mercato settimanale e sotto il profilo amministrativo non è stata adottata con le procedure corrette. Hanno allo stesso tempo richiesto per il mercato settimanale del giovedì l’esenzione del suolo pubblico per il 2014. «Gli operatori del mercato del giovedì - commenta Michele Coppelli, uno dei referenti Anva del Mercato - hanno subito un danno di immagine oltre che economico (accentuato ancor di più dal particolare momento difficile vissuto dalla categoria), dal momento che l’amministrazione definendo il nuovo Mercato di qualità ha di fatto affermato che il Mercato del giovedì è solo un mercato di servizio. Inoltre si sono sentiti, come molti altri operatori commerciali, beffati dalla delibera adottata il 15 ottobre dal Comune secondo la quale il Mercato del Forte è esentato dal pagamento della Cosap. Per cui il mercato settimanale, di servizio alla comunità, paga il suolo pubblico. Operatori esterni che vengono non occasionalmente, ma in modo stabile e ripetuto a “occupare” le nostre stesse piazze, sono esentati. Così non va. Chiediamo che il mercato settimanale, che invece offre un servizio alla comunità, sia trattato allo stesso modo».

«Anche sotto il profilo formale le delibere adottate non sono coerenti – proseguono gli ambulanti - con la normativa regionale e con il piano comunale del commercio su area pubblica. Da una supervisione della delibera fatta dall’Anva regionale è emerso come la stessa sia incongruente con il sistema di regole regionali e comunali in termini di mancata concertazione, mancata pianificazione, mancata evidenza pubblica dei bandi e altre procedure forzate nei tempi. Qualcuno in questi mesi ha voluto banalizzare il problema delle regole già evidenziato dal presidente dell’Anva nelle scorse settimane. Le regole valgono per tutti o solo per qualcuno? La fase sperimentale finisce a dicembre. Ci auguriamo che l’amministrazione fermi questo approccio monocratico e, recuperando quanto previsto dalla normativa recuperi il percorso ordinario di programmazione e apra una fase nuova di confronto con la categoria degli ambulanti e con gli operatori del mercato settimanale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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