Attenzione
Ambasciatori di Lucca nel cinema professione “location manager”
L’idea geniale di due giovani, Michele Saragoni e Ivano Fucci, laureati a Campus Lavorano per Bollywood e per produzioni cinesi che scelgono la nostra città come set per i loro film
LUCCA. L’idea iniziale consisteva nella volontà di coniugare la passione per il mondo dei viaggi, delle foto, dei video, della comunicazione nel senso più ampio a Lucca e al suo territorio. In breve ha conosciuto un ulteriore sviluppo: proporre Lucca al mondo della cinematografia indiana e cinese. Il risultato, dal dicembre del 2010 a oggi, sono 27 produzioni che hanno visto Lucca - il centro e le sue colline - come set privilegiato di Bollywood e della cinematografia cinese.
Gli artefici di questo progetto cresciuto velocemente ma tutto sommato in sordina sono due giovani lucchesi, laureati a Campus, l’università locale del turismo.
Michele Saragoni, 27 anni, e Ivano Fucci, 28, origini pugliesi ma da anni trasferito in città sono i location manager che hanno dato vita, nel 2010 (inizialmente con altri due soci, poi sono rimasti in due) alla snc Gli occhi di Ulisse, la prima società creata da ex studenti di Campus.
Oggi dividono la loro vita tra l’India, Lucca e altri luoghi del mondo dove viene richiesta la loro intermediazione a scopo cinematografico. La sede legale della loro attività si trova al polo tecnologico di Sorbano, uno spazio che hanno ottenuto partecipando al bando pubblicato a suo tempo.
Il lavoro che hanno saputo inventarsi li assorbe completamente. «Sono felice di farlo, e ne sono totalmente rapito - racconta Michele durante una delle sue ormai rare permanenze a Lucca -. Dal 2010 investiamo tutto il nostro tempo e le nostre energie in questa professione». Tutto è nato, racconta Michele, «da un’esperienza personale di Ivano, che si è laureato con una tesi sul rapporto tra Bollywood e l’Europa. In India aveva fatto un primo stage». Ma tanto è bastato ai due compagni di università e grandi amici nella vita a intuire che il paesaggio lucchese poteva avere un mercato importante per l’industria cinematografica indiana, perché rappresenta il luogo ideale dove girare le scene clou di tanti film. Il loro ruolo è di creare i presupposti per l’arrivo, il soggiorno e la realizzazione delle riprese di una troupe. Devono pensare a tutto: dall’albergo al ristorante, alle attrezzature, ai mezzi di trasporto necessari.
Un’attività che, nel medio periodo, potrà avere ripercussioni importanti anche sul richiamo turistico della città, dal momento che i film indiani, con le scene melodrammatiche della “canzone” (la scena clou), spiega Michele, vengono visti da milioni di persone.
«Ad oggi i nostri clienti sono solo produzioni straniere - continua Michele Saragoni -, per il 90% indiane e per il resto cinesi. Il nostro ruolo è anche di essere filtri culturali tra i diversi mondi; ci stanno contattando anche grazie al passaparola che si è innescato».
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