Attenzione
Qualità della vita, perdiamo colpi
Lucca e provincia scivolano di 14 posizioni: colpa dei troppi furti nelle case e della microcriminalità
LUCCA. Brutto risultato per Lucca e la sua provincia nella classifica de Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita: la posizione 2013 è la 47esima, in calo di 14 posti rispetto all’anno precedente.
Si tratta di una graduatoria che viene stilata sulla base di 36 indicatori e che ha, come tutti i lavori di questo tipo, la necessità di generalizzare e di “quantificare” i vari aspetti.
Ma - scontato questo limite - è una classifica utile soprattutto per capire dove stanno i problemi. E, nel caso di Lucca e della sua Provincia, sono soprattutto due le categorie che portano in basso il risultato: quella della sicurezza e quella relativa all’economia.
È soprattutto il primo punto a dolere di più, con Lucca subito sotto Catania e subito sopra Napoli, al 92° posto. Per di più, in una delle sei sottoclassifiche nelle quali si scompone, Lucca è addirittura ultima: si tratta dei furti in appartamento, una piaga che come dimostrano le cronache quotidiane, nonostante il grandissimo impegno delle forze dell’ordine, non accenna a fermarsi. Secondo le rilevazioni del ministero dell’Interno, a Lucca ci sono state nel corso del 2012 743 denunce di furto ogni 100mila abitanti. Non va molto meglio alla voce microcriminalità e rapine, con un 95° posto (su 107 province) e fatichiamo anche nelle frodi (76° posto). Risultato medio, invece, per furti d’auto, estorsioni e trend complessivo.
Altro capitolo che denuncia un affanno è quello economico, dove Lucca e la sua provincia perdono posizioni e faticano soprattutto alla voce “fallimenti”, indice di una crisi che si fa sentire forte.
Non rassicura nemmeno, alla categoria “popolazione”, il fatto che in Provincia di Lucca ci siano solo 56 laureati ogni mille giovani fra i 25 e i 30 anni: un risultato che ci pone al 101° posto nella graduatoria di tutta Italia.
Dov’è che ci salviamo, allora? I risultati più positivi stanno nella voce tempo libero, dove complessivamente siamo al 23esimo posto in Italia. Sfioriamo la top ten (siamo 11esimi) nel numero di volontari e va bene anche per quanto riguarda i bar e i ristoranti (anche se in questo caso l’influsso della Versilia è tutt’altro che trascurabile) e per l’indice di sportività.
In una sola categoria, però, riusciamo a sfiorare il podio, fermandoci al quarto posto: quella dell’inflazione, che fa registrare un indice del costo della vita limitato al 2,44%. (l.c.)
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