Il Tirreno

Lucca

Dal 7 dicembre al 7 febbraio a villa guinigi

Ottanta opere per gli 80 anni di Possenti

Ottanta opere per gli 80 anni di Possenti

LUCCA. “Antonio Possenti. L’altra parte. Carte di lavoro”. È un manifesto di arte, pittura e di vita questa mostra organizzata dalla Banca di Credito Cooperativo di Pescia e Fondazione Campus, con il...

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LUCCA. “Antonio Possenti. L’altra parte. Carte di lavoro”. È un manifesto di arte, pittura e di vita questa mostra organizzata dalla Banca di Credito Cooperativo di Pescia e Fondazione Campus, con il patrocinio del Comune di Lucca, dal 7 dicembre al 7 febbraio al Museo Nazionale di Villa Guinigi. Un’esposizione con cui la città di Lucca celebra gli 80 anni del “suo” Antonio Possenti: uno degli artisti che più l’ha amata, interpretata, ritratta. «Ci tengo molto a questa mostra – racconta il pittore – l’unica delle oltre 200 fatte sinora in tutto il mondo, in cui per la prima volta racconto di me e del valore del disegno. Sono un fautore del disegno. È considerato espressione minore del dipinto, mentre gli è pari». L’esposizione raccoglie 80 opere quasi tutte inedite realizzate dal maestro negli ultimi 3 anni? «C’è un aspetto quotidiano del mestiere, che costituisce quella “altra parte” su cui si incentra questa mostra – spiega Antonio Possenti -. Una parte densa di significato che si costruisce ogni giorno, che non ha un tema ma raccoglie i temi che si maturano nella vita. Una dimensione domestica, intima, che non produce bozzetti per le opere da consegnare, ma che ha una completezza sua. I lavori che ho scelto per raccontarmi parlano del rapporto tra l’autore e l’opera durante l’esecuzione di quest’ultima. È lei che decide quando è compiuta, ed in quel momento prende una strada tutta sua».

Il percorso sarà arricchito da quattro gigantografie del maestro all’opera nel suo studio, ritratto da Aurelio Amendola, uno dei fotografi contemporanei più apprezzati nel mondo. Ma «non è un’antologia – mette in guardia Possenti -. E i temi non sono altro che occasioni di pittura, situazioni che affiorano periodicamente, rappresentando il mio modo di vedere la vita e il mondo». Come quel pittore sul manifesto realizzato dal maestro per la sua mostra: in uno spazio riassuntivo, personale e intimo viene rappresentato il rapporto tra passato e presente: il pittore tiene in braccio un bambino che non c’è più. «Il pittore sono io – dice Possenti – che dipingo l’oggi. È un arco ipotetico che rappresenta un percorso. Come la mostra. E che prosegue».

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