Finanza
Biomasse, centrali a regime dal 20 gennaio
Comunicazione dell’azienda di San Marco all’Arpat che, dal 22 dello stesso mese, comincerà i controlli sulle emissioni in atmosfera
LUCCA. Le contestate centrali a biomasse di via della Canovetta a San Marco cominceranno il 20 gennaio prossimo ad andare a regime per una nuova marcia controllata.
Lo scrive Arpat, rispondendo a quanto apparso sui giornali ad opera del Comitato aria pulita, e riportando quanto detto ad Arpat direttamente dall’azienda.
Ma andioamo con ordine. Innanzitutto l’agenzia ambientale precisa che «non è Arpat ad avere autorizzato le aziende all'effettuazione di una nuova marcia controllata degli impianti in questione. È noto infatti che il ruolo istituzionale Arpat nell'ambito dei procedimenti amministrativi consiste nel fornire supporto tecnico agli enti che rilasciano le autorizzazioni». In questo caso, l’ente che ha rilasciato l’autorizzazione è stata la Provincia.
«Nel caso in questione - prosegue Arpat -, la necessità di ripetere la marcia controllata è stata determinata dal superamento dei limiti di emissione accertato nel corso dell'assidua attività di controllo di Arpat in occasione delle precedenti campagne analitiche.
«In merito all'esercizio degli impianti nelle prossime settimane, si precisa che l'azienda ha comunicato che la data prevista di messa a regime è il 20 gennaio 2014 e che i campionamenti alle emissioni in atmosfera nel periodo di marcia controllata avranno luogo a partire dal 22 gennaio, momento in cui Arpat potrà effettuare nuovi controlli come previsto dalla legge. Fino a quel momento gli impianti si troveranno nel cosiddetto “periodo intercorrente” tra la data di messa in esercizio e quella di messa a regime, periodo che l'azienda potrà utilizzare come previsto dalla legge per la messa a punto degli impianti e per le verifiche preliminari di corretto funzionamento».
Infine, sull’impatto acustico, Arpat spiega che «se nelle prossime settimane l'attivazione degli impianti avesse carattere di continuità e quindi rappresentativa del funzionamento a regime, potranno essere effettuate le verifiche previste a seguito dell'ordinanza del Comune che ha imposto opere di mitigazione, rese necessarie dal mancato rispetto dei limiti come è risultato da indagini dell'Agenzia».
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