La manifestazione
Porcari fa conoscere l’archeologia
Aule didattiche sperimentali al primo piano dell’ex collegio Cavanis per coinvolgere gli studenti
PORCARI. Valorizzazione del patrimonio archeologico a Porcari dove saranno allestite ed adeguate le aule didattiche di archeologia sperimentale simulativa al primo piano dell’ex Collegio Cavanis di Porcari, previsto a partire dalla primavera del prossimo anno.
«Si tratta di un'iniziativa realizzata con il contributo della Provincia di Lucca edel Consorzio di Bonifica Auser Bientina e in sinergia con il dirigente scolastico dell’Isiss Piana di Lucca professor Luigi Lippi - spiega il consigliere delegato Angelo Fornaciari - Le aule saranno un sicuro polo di attrazione e scoperta scientifica per tutte le scolaresche della provincia e verranno animate da laboratori studiati appositamente per diverse fasce di età.
«Infine sempre a partire dalla primavera prossima, prima dell’inizio delle visite, sarà risistemata anche la cartellonistica presente nei siti di Fossa Nera A e B».
Annunci che sono stati fatti nell’ambito delle iniziative di promozione degli incontri sull’archeologia organizzati dalla biblioteca comunale di Porcari, fortemente voluti dal consigliere delegato alla materia Angelo Fornaciari insieme a Giulio Ciampoltrini della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana.
Il primo incontro si è tenuto nella sede del Centro diurno Il Girasole a Rughi con Letizia Giusti, curatrice delle letture sulla storia degli scavi condotti in località Fossa Nera negli anni Novanta.
Un incontro molto interessante nel corso del quale sono stati illustrati anche i metodi usati dagli archeologi.
Al termine dell'incontro visita agli scavi.
L'amministrazione comunale, visto il successo, si è impegnata ad organizzare delle visite guidate a partire dalla primavera prossima.
Sono iniziati anche i laboratori che si svolgono nelle scuole primarie Felice Orsi e Giorgio La Pira con azioni pratiche di scavo in cui i bambini, muniti di pennelli spatole e secchi, si cimenteranno nel recupero di finti reperti e culmineranno con la visita agli scavi archeologici del territorio.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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