Sicurezza
Ponte sul Serchio Il rettore smentisce la sua professoressa
LUCCA. La polemica sulla relazione resa nota dalla consigliera comunle del M5S Daniela Rosellini sul bando per il progetto del nuovo ponte sul Serchio arriva fino al Politecnico di Milano. Il rettore...
LUCCA. La polemica sulla relazione resa nota dalla consigliera comunle del M5S Daniela Rosellini sul bando per il progetto del nuovo ponte sul Serchio arriva fino al Politecnico di Milano. Il rettore dell’università, Giovanni Azzone, ha inviato in Provincia una lettera con la quale, di fatto, disconosce il lavoro della professoressa Paola Villani.
La docente, come riferito da Rosellini in consiglio comunale, aveva sostenuto che i dati dei flussi di traffico sul quale si è basato il progetto sono molto vecchi e - quindi - hanno perso la loro “aderenza” alla viabilità di oggi. Ma - soprattutto - Villani mette in dubbio la regolarità della gara e della pubblicazione del bando.
Nella sua lettera il rettore Azzone spiega di aver «consultato il direttore del dipartimento di ingegneria civile ambientale del Politecnico e ho saputo ciò che segue: l'architetto Villani, dipendente dell'Ateneo e afferente al dipartimento di cui sopra, ha proposto un contratto di consulenza al dipartimento che lo stesso ha approvato. La relazione redatta dall'architetto Villani invece non è stata inviata al dipartimento».
Di più, il rettore Villani spiega che, una volta vista la relazione, il dipartimento ha deciso di “rigettare” il contenuto del documento e l’approccio adottato per redarlo.
«In particolare - scrive Azzone - la richiesta contrattuale è strettamente di carattere tecnico, ascrivibile al settore scientifico disciplinare di “Vie e trasporti” e viceversa, nelle prime dieci pagine, si sviluppa una disamina di carattere giuridico legale sulle procedure di pubblica amministrazione per la realizzazione della fase progettuale del ponte. Seguono almeno altre sedici pagine di teoria generale dei flussi di traffico, relativi a parametri e metodi di valutazione. Solo nelle ultime pagine si fa riferimento all'esame di documenti relativi alla procedura per la progettazione che non sono individuati in modo totalmente esplicito o allegati alla relazione, per trarne conclusioni che non danno adito a un sereno e costruttivo confronto».
La lettera si chiude con le «scuse per l’accaduto» rivolte alla Provincia.
«Mi permetto invece di ringraziarlo per il chiarimento - dice il presidente di Palazzo Ducale Stefano Baccelli - e di evidenziare che altri dovrebbero scusarsi per aver millantato una qualche validità scientifica ad un tal coacervo di fandonie, addirittura presentandolo, senza alcun contraddittorio, davanti all'assemblea consiliare di Palazzo Santini. Aggiungo che, a questo punto, vorrei sapere dalla trasparente Rosellini, chi ha commissionato questo parere all'esimia dottoressa Villani e quanto è stato pagato alla stessa per la sua redazione. Infine confermo la mia ferma volontà nell'andare avanti con determinazione verso la realizzazione di un'opera fondamentale per la viabilità e per la stessa sicurezza del nostro territorio».
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