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La stella del sindaco di New York ispira i sette candidati civatiani

La stella del sindaco di New York ispira i sette candidati civatiani

Alle primarie del Pd la capolista Grossi, un docente universitario, un’avvocatessa, il sindaco di Piazza un assessore a Gallicano, la segretaria del circolo del centro e quello dei giovani di Capannori

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LUCCA. Le cose cambiano, cambiandole. Non hanno dubbi i civatiani candidati nella lista che sostiene Pippo Civati alle primarie del partito di domenica 8. Né renziani, né cuperliani, né anti- renziani o bersaniani. I democratici lucchesi per Civati rappresentano una realtà ben definita, con una propria identità, un proprio programma e un considerevole radicamento sul territorio e tengono a sottolinearlo. Così come tengono a precisare che, una volta concluso il congresso, resterà un solo partito.

«Rifiutiamo di aderire a contrapposizioni semplicistiche riportate a volte dalla stampa – spiegano i sette candidati per l'assemblea nazionale – Pippo Civati ha una sua idea molto chiara di partito e di società, non si è candidato in contrapposizione a qualcuno o per conquistare poltrone o poltroncine, ma per dare spazio a un nuovo modo di pensare alla politica e di affrontare le questioni quotidiane, piccole o grandi che siano». Ci sono donne, professionisti, amministratori, tra cui un sindaco, giovani e precari nella lista lucchese a sostegno di Pippo Civati, presentata nel circolo “Lucca Sud” a San Concordio. Sette, anche in questo caso, i candidati, guidati dalla capolista Daniela Grossi, 43 anni, di Sant'Alessio che solo poche settimane fa ha sfidato il segretario territoriale uscente per la guida del Pd della Lucchesia, Patrizio Andreuccetti, raccogliendo quasi 900 voti. Accanto a lei ci sono Andrea Pertici, anche lui quarantatreenne, di Viareggio, docente di diritto costituzionale all'università di Pisa, in parte artefice del programma congressuale di Civati; Francesca Chiarini, 29 anni, avvocato viareggina; il sindaco di Piazza al Serchio, Paolo Fantoni. E ancora Francesca Pierotti, 32 anni, segretaria del circolo del Pd del Centro storico e sorella dell'assessore ai lavori pubblici del comune; Marco Ridolfi, il più giovane, segretario dei giovani democratici di Capannori e una delle anime del movimento “Occupy Pd” e, infine, Ruchia Ali Osman, originaria del Mogadiscio, assessore al turismo del comune di Gallicano.

Prendere le risorse che ancora restano bloccate sulla salvaguardia delle rendite e investirle tutte nell'abbassamento delle tasse sul lavoro: è questo il primo obiettivo portato avanti da Lucca per Civati, perché, come spiegano, solo una buona occupazione può garantire dignità alle persone. Poi la difesa del diritto alla salute e la valorizzazione e la salvaguardia dell'ambiente. «Per questo noi ci mettiamo la faccia, rappresentando un’importante proposta di rinnovamento rispetto a chi da tempo gestisce il centrosinistra. Siamo in tanti e non tutti sono iscritti al Pd: tutti accomunati dalla consapevolezza che le cose cambiano, cambiandole». E tutti ispirati dalla stella luminosa, e perché no, forse anche un po' più rossa del solito, del nuovo sindaco di New York, Bill De Blasio.

Nadia Davini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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