Il Tirreno

Lucca

Tares, scontro in consiglio tensione a Bagni di Lucca

di Rossana Federighi
Tares, scontro in consiglio tensione a Bagni di Lucca

Pd all’attacco sul caos prodotto dalle cartelle dell’ultima rata. Arrivati soltanto parzialmente i soldi che Sistema Ambiente deve restituire. L’impegno della giunta

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BAGNI DI LUCCA. Tiene banco a Bagni di Lucca la questione del pagamento dell'ultima rata Tares, con relativi disagi da parte dei cittadini.

Il tema è stato al centro anche del consiglio comunale che prevedeva la votazione sulle variazioni al bilancio di previsione 2013.

Molte infatti sono state le domande che si sono levate dai banchi della minoranza, alle quali l'amministrazione ha cercato di rispondere nel modo più esaustivo possibile.

Tre sono stati i quesiti più rilevanti e cioè: a che punto si trova il contenzioso aperto verso la ditta appaltatrice e cosa si sta facendo per arrivare alla raccolta differenziata considerando che siamo rimasti gli ultimi a non effettuarla?

Inoltre, come andranno utilizzate le quote restituite da Sistema Ambiente?

Verranno restituite ai cittadini o andranno a finire nel solito calderone del bilancio?

Soprattutto Bartoli (Pd) ha voluto ribadire che la cifra andava subito rateizzata per evitare le lunghe file agli sportelli e che si poteva scegliere di continuare con la Tarsu per questo anno, come si è fatto in altri Comuni.

Inoltre ha affermato che, considerando i tanti errori nel calcolo delle cartelle, era preferibile prorogare fino alla fine del mese di dicembre.

Quindi è toccato all'assessore De Mattia prendere la parola:

«La ditta Sistema Ambiente dopo l’apertura del contenzioso che riguardava presunti loro errori nella fatturazione, ha riconosciuto un rimborso pari a 240.000 euro più gli interessi; per ora nelle casse del Comune ne sono arrivati 125.000, ma l'intero importo è già stato riconosciuto con nota di credito.

«Per quanto riguarda la raccolta differenziata, siamo consapevoli che costituirebbe un bel passo avanti verso la razionalizzazione del servizio e verso il risparmio.

« Purtroppo la situazione è in stallo perchè l'azienda non pare intenzionata a fare investimenti su Bagni di Lucca, dal momento che la rescissione dal contratto non garantisce continuità.

«Quindi bisogna aspettare la sentenza del giudice che metta fine al contenzioso, anche perché noi non accettiamo il contratto stipulato nel 2004, che riteniamo troppo oneroso».

Per quanto riguarda invece le cifre che rientreranno nelle casse del Comune, De Mattia ha spiegato che saranno subito investite per la realizzazione della raccolta differenziata che permetterà di agevolare i cittadini abbattendo notevolmente i costi del servizio.

A conclusione della seduta, con una nota l'assessore De Mattia ha voluto fare un approfondimento su questa tormentata tassa.

Prima di tutto è necessario spiegare, sostiene, che al suo interno non ci sono solo i costi per lo smaltimento dei rifiuti (che non sono aumentati):

«Lo Stato ci obbliga a calcolare anche altri importi indispensabili per il funzionamento dell'Ente, importi che prima trovavano copertura in trasferimenti provenienti da Roma. Nonostante la possibilità di aumentare considerevolmente la cifra da ripartire fra i cittadini, non abbiamo inserito tutti i costi possibili, come è stato fatto in altri Comuni vicini, ma abbiamo deciso di fare carico sul Bilancio comunale della maggior parte di questi costi.

«Per quanto riguarda il calcolo delle tariffe, abbiamo applicato il minimo possibile per tutte le utenze non domestiche, proprio per cercare di tutelare e di non penalizzare quelle poche attività rimaste sul territorio.

«Per quanto riguarda le utenze domestiche, invece, il meccanismo di legge per il calcolo della Tares tiene conto, oltre che dei metri quadri, (come la Tarsu precedente), anche del numero delle persone appartenenti al nucleo familiare. Concetto giusto: più persone più si sporca.

«Purtroppo, nonostante si sia impostata una tutela per i nuclei familiari numerosi, questo è risultato il parametro che incide maggiormente e che determina gli aumenti più elevati e che ha portato a questa situazione di risentimento da parte dei cittadini».

Per ovviare a questo l'assessore ricorda che la scadenza dell'ultima rata è stata posticipato al 16 dicembre e che è possibile richiedere una rateizzazione dell'importo.

Comunque, anche in caso di rateizzazione, l'ammontare destinato allo Stato deve essere corrisposto entro il 16 dicembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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