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Tante carrozzerie a rischio chiusura

Tante carrozzerie a rischio chiusura

Allarme di Confartigianato: la legge di stabilità obbligherà gli automobilisti ad andare solo da artigiani convenzionati

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LUCCA. «Sono a rischio la libertà di scelta dei cittadini e la sopravvivenza di molte imprese di carrozzeria». È l’allarme lanciato dai carrozzieri di Confartigianato in merito ai provvedimenti all’esame del Governo e del Parlamento riguardanti la riforma della disciplina Rc Auto. Ci si riferisce al pacchetto di norme nel settore assicurativo che renderebbe di fatto obbligatorio il risarcimento “in forma specifica”.È una clausola facoltativa che si trova sulle polizze Rca, che sancisce un accordo tra le compagnie di assicurazione e le officine di riparazione (dette in questo caso fiduciarie della Compagnia), il quale accordo però non obbliga il contraente della polizza a rivolgersi esclusivamente ad un’officina convenzionata, come spesso si crede, ma lascia libera scelta all’automobilista di scegliere se rivolgersi alla propria officina di fiducia o ad una convenzionata con l’assicurazione, come deve essere in un libero mercato. Il pacchetto di norme contenuto nella Legge di stabilità a cui Confartigianato si sta opponendo, renderebbe obbligatorio per il consumatore rivolgersi solo ed esclusivamente alle officine convenzionate con l’assicurazione, ponendo il mercato dell’autoriparazione nelle mani delle assicurazioni e riducendo, nei fatti, le autocarrozzerie artigiane a dipendenti delle compagnie assicurative, limitando le possibilità di scelta dei consumatori, proprie di un libero mercato.

«In tal modo – sottolinea il presidente degli Autoriparatori di Confartigianato Giampaolo Coturri – oltre a ledere la libertà di scelta dei consumatori, si metterebbero in ginocchio tutte le imprese di carrozzeria indipendenti che non operano in convenzione con le compagnie di assicurazione e che vogliono continuare ad operare in un libero mercato. La conseguenza peggiore sarebbe la messa a rischio di molti posti di lavoro che oggi le autocarrozzerie occupano. Non si può cercare di fare risparmiare i consumatori costringendoli a scegliere la minore qualità, e mettendo in mano il settore dell’autoriparazione ai pochi gruppi di assicurazione presenti in Italia, che inoltre continuano ad aumentare i premi delle polizze a fronte di una riduzione dei sinistri, negli ultimi 10 anni, di oltre il 25%». Da qui nasce la campagna lanciata a Lucca da Confartigianato che manda un messaggio chiaro: l’obbligo del risarcimento in forma specifica che si sta cercando di introdurre nella Legge di Stabilità impedirebbe agli automobilisti, oltre che di esercitare la libera scelta, di essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dall’officina di fiducia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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