Il dolore
Nelle selve della Valle le ultime due tragedie
LUCCA. Le ultimi due incidenti di caccia al cinghiale si conclusero tragicamente. Entrambi avvennero nei boschi della Media Valle e della Garfagnana. Novembre 2008. Cinque anni fa un muratore di...
LUCCA. Le ultimi due incidenti di caccia al cinghiale si conclusero tragicamente. Entrambi avvennero nei boschi della Media Valle e della Garfagnana.
Novembre 2008. Cinque anni fa un muratore di Castelnuovo - Augusto «Agostino» Friz, 35 anni - venne raggiunto alla testa da un colpo di rimbalzo e morì all’istante. La tragedia avvenne poco dopo mezzogiorno in una zona impervia. Il squadra di cacciatori di cinghiale - di cui faceva parte Friz - si ritrovò fuori da un ristorante nella zona di Arni. Da quel punto tramite un sentiero i componenti la battuta di caccia arrivarono al bosco in località Rontano. A colpire accidentalmente Augusto Friz fu il fucile del caposquadra del gruppo di cacciatori, Luciano Guidi, 46 anni, tra l’altro un amico di vecchia data della vittima e compagno di decine e decina di battute di caccia in Garfagnana. I compagni lo trovarono in lacrime vicino al corpo dell’amico scambiato inavvertitamente per un cinghiale.
Ottobre 2001. Teatro della tragedia che costò la vita a Massimiliano Bertoli, 29 anni, operaio di Turrite Cava con la passione della caccia al cinghiale, furono i boschi di Nozzandori. Il giovane si trovava con la squadra di cacciatori di Gioviano quando venne colpito al cuore da una palla esplosa da un altro cacciatore proprio mentre stava passando nella boscaglia un cinghiale che fu colpito e ferito. Nei guai finì Guido Franchi di Castelnuovo dopo che gli inquirenti effettuarono una serie di accertamenti ed esami balistici sui fucili dei componenti la squadra che si trovavano in diverse posizioni strategiche e fecero fuoco all’indirizzo dell’ungulato.
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