Il Tirreno

Lucca

La Cassa di Risparmio è sempre vicina alla città

di Alessandro Petrini

Per il sindaco Tambellini è importante «il sostegno a iniziative culturali e sociali» Martinucci (Confartigianato): «La banca si sta riappropriando del territorio»

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LUCCA. Difficile pensare che l’ingresso della Fondazione Cassa di Risparmio nel Banco Popolare possa essere il preludio per una serie di cambiamenti epocali, già ora la Cassa di Risparmio di Lucca rappresenta un punto di riferimento per la città e per la sua economia. Un concetto che vale per l’istituto di Palazzo Gigli, anche perché secondo i dati che arrivano dall’Unione Europea, non c’è alcuna prova che una banca regionale finita in una pancia più grande abbia smesso di operare sul territorio, ce ne sono invece parecchie del fatto che abbia cominciato a farlo in modo più trasparente.

Sul ruolo delle banche del territorio, e in particolare della Cassa di Risparmio, il sindaco Alessandro Tambellini è chiaro: «Ormai, dobbiamo prendere atto che il sistema del credito, anche a livello locale, è cambiato in modo radicale, soprattutto negli ultimi anni», spiega il primo cittadino, individuando tra le cause le direttive più stringenti arrivate in ambito europeo e nazionale e la necessità di razionalizzare i costi di esercizio senza andare a penalizzare la qualità e la quantità dei servizi resi alle famiglie e alle imprese.

«Non esistono più, di fatto, le ‘banche del territorio’ tradizionali, ma obiettivamente, a Lucca, la Cassa di Risparmio, anche se è confluita nel gruppo Banco Popolare, continua a svolgere il suo ruolo di vicinanza, sia attraverso una capillare rete di sportelli, sia mostrando attenzione alle esigenze sociali e a quelle del sistema economico e produttivo. Ma anche affiancando le istituzioni locali nel sostegno a iniziative importanti di tipo culturale, sociale, sportivo, oltre che finanziario. Ricordo, ad esempio, la sponsorizzazione dei maggiori eventi e gli accordi con gli enti locali per il pagamento dei fornitori e per l’anticipo delle spettanze ai lavoratori in cassa integrazione».

Un ruolo fondamentale di supporto all’economia cittadina che il sindaco riconosce anche alle azioni significative della Banca del Monte, della Cassa di Risparmio di San Miniato e della Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia. Anche secondo Costante Martinucci, presidente lucchese di Confartigianato, La Cassa in questo momento sta giocando un ruolo fondamentale: «Noi crediamo che sia importante che la banca non perda di vista il territorio e l’impressione è che si stia impegnando proprio perché questo non avvenga. Un punto di riferimento basilare sia per le industrie, sia per le piccole e medie imprese che a Lucca sono oltre 14mila. Dopo una fase di transizione iniziale, la sensazione è che si stia riappropriando sempre più del territorio».

Una presenza che non passa soltanto per i settori produttivi: per Luca Benicchi, dirigente dell’agenzia di marketing Lindbergh e della società di basket femminile Le Mura Spring, «negli ultimi anni uno scollamento c’è stato ma ora ci sono segnali di un ritorno al sostegno a realtà del mondo sportivo e della cultura, che è un modello importante utilizzato per riagganciare il territorio che viene seguito anche da altre realtà».

Secondo Emanuele Pasquini, direttore di Confesercenti, le banche e il territorio si sono progressivamente allontanati e una maggiore vicinanza tra i vari management e la città sarebbe auspicabile. Credo che ci sia la necessità di pensare che le banche stesse appartengono al territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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