Finanza
“Cambiare verso”, ecco i candidati renziani
Alle primarie del Pd in corsa il presidente della Provincia, il sindaco di Porcari, una giornalista, un’impiegata, una biologa, un avvocato e un vicesindaco
LUCCA. Il Serchio non bagna Palazzo Chigi. Modificando e parafrasando una recente affermazione del sindaco di Firenze, e favorito alla carica di segretario Pd, Matteo Renzi, potrebbe essere sintetizzata così la linea politica dei candidati renziani della provincia di Lucca. Un modo per rimarcare la distanza da Roma (e dalle burocrazie romane) tanto cara al primo cittadino del capoluogo toscano e per sottolineare la volontà di riprendere contatti con il territorio, lavorare gomito a gomito con i cittadini e fare fronte alle necessità quotidiane.
La presentazione ufficiale dei candidati c'è stata ieri mattina: sette in tutto, quattro uomini e tre donne, 45 anni l'età media e con il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, come capolista.
“Cambiare verso” non è solo il titolo del documento congressuale a sostegno della candidatura di Renzi. È un'indicazione “geografica”, per andare verso qualcosa di diverso e di nuovo; un impegno, per cambiare verso al Partito democratico e all'Italia, e un obiettivo che entra nella sostanza delle questioni e della cultura di questo paese, per rovesciare la scala delle priorità. «Partiamo dal Pd per cambiare verso all'Italia – ha esordito il capolista, Stefano Baccelli – La candidatura di Matteo Renzi non è solo rottamazione della classe dirigente, ma anche delle idee che attraversato fino ad oggi questo paese. Abbiamo tanto da fare come partito, anche se i risultati di questi dieci anni ci danno delle conferme: nel 2003 le amministrazioni locali della provincia di Lucca governate dal centrosinistra erano 17, nel 2013, su trentacinque, sono ben venticinque. Vogliamo fare proposte concrete e credibili e poi andarci a confrontare con gli elettori sulla base dei risultati portati a casa». Massima attenzione al legame con il territorio e con la base del partito, avendo sempre presente la realtà di provenienza con cui confrontarsi e lavorare quotidianamente. Sembra essere un po' questo il filo conduttore che tieni uniti i sette candidati pro-Renzi, ognuno dei quali impegnati nel mondo degli enti pubblici, come amministratori o funzionari, profondi conoscitori dei bisogni dei cittadini.
Oltre a Baccelli, infatti, a sostegno del sindaco di Firenze e della sua mozione, in lista ci sono anche Sabrina Mattei, giornalista 45enne, laureata in storia dell'arte e responsabile dell'ufficio stampa del comune di Pietrasanta, Alberto Baccini, 59 anni, al suo secondo mandato come sindaco di Porcari, Lara Baldacci, la più giovane, biologa e segretaria del circolo Pd di Barga, Adolfo Del Soldato, 45 anni, laureato in lettere, dipendente del comune di Vecchiano e vicesindaco al comune di Massarosa, Stefania Fontanini, 44 anni, diplomata e impiegata al patronato Inca Cgil di Castelnuovo di Garfagnana e, infine, David Zappelli, 41 anni, avvocato e consigliere del Pd al comune di Viareggio.
Ad accomunare i sette candidati, si legge nel documento di presentazione, il desiderio di fare del Pd uno strumento per il cambiamento e la crescita dell'Italia e, di conseguenza, un motivo di stimolo per l'Europa. Aria di fair play, dunque, nella sede storica del Pd: nessuna stoccata, nessun commento particolarmente scomodo o polemico. «Non si tratta di andare alla conquista dei vertici del partito – concludono i candidati – ma di dare impulso per un nuovo Pd, più semplice, innovativo, capace di recuperare l'attenzione dei tanti italiani delusi dal centrosinistra e in generale dalla politica».
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