La protesta
Nuovi consorzi, oggi si va alle urne: ci costa 57mila euro
LUCCA. Cinquantasettemila euro per stampare, imbustare, affrancare, spedire e recapitare 277mila inviti a partecipare alle elezioni per il rinnovo dei consigli degli enti di bonifica. Le elezioni si...
LUCCA. Cinquantasettemila euro per stampare, imbustare, affrancare, spedire e recapitare 277mila inviti a partecipare alle elezioni per il rinnovo dei consigli degli enti di bonifica.
Le elezioni si svolgono oggi, nei seggi indicati sul sito internet del consorzio Auser Bientina su tutto il territorio che rientra nella sua giurisdizione. Un evento imponente per la gestione e la manutenzione del reticolo idraulico quello che si consuma oggi. Perché segna in sostanza la fine dei consorzi, che confluiranno, per quanto riguarda la provincia di Lucca, in un unico organismo, il comprensorio uno Toscana Nord.
Il nuovo organismo comprenderà gli attuali consorzi Auser Bientina e Versilia Massaciuccoli, gli attuali comprensori di Mediavalle e Lunigiana. Per un totale, appunto, di 277mila utenti, chiamati a esprimere il nuovo gruppo dirigente, quello dei consiglieri.
Da lunedì in poi, il nuovo “ente” avrà quindici giorni di tempo per insediarsi. I consiglieri, appena entrati in possesso delle proprie funzioni istituzionali, dovranno avviare un lavoro certosino, come spiega l’ingegner Riccardo Gaddi, direttore generale della Provincia e commissario straordinario - destinato dalla Regione - per le elezioni finalizzate alla costituzione del comprensorio uno Toscana nord.
«Il nuovo presidente e i nuovi consiglieri - illustra Gaddi - attueranno una revisione del catasto. Sarà la base di un lavoro molto approfondito: dai risultati sarà definito il tributo che gli utenti saranno chiamati a pagare. I nuovi comprensori infatti avranno il compito di eseguire manutenzioni ordinarie e straordinarie sul reticolo idrografico, eccetto il fiume Serchio, attingendo solo dai soldi dei contribuenti. Questa nuova impostazione del gestore unico crea un rapporto più diretto fra ente e utenti». I 57mila euro spesi per le elezioni sono il compenso che andrà a Poste Italiane, vincitrice dell’appalto per la comunicazione delle elezioni agli utenti.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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