Il Tirreno

Lucca

Gallicano, chiude l’asilo “Moni”

di Nicola Bellanova
Gallicano, chiude l’asilo “Moni”

Dopo 103 anni non ci saranno iscrizioni all’istituto delle suore Oblate. Si muove anche il Comune

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GALLICANO. Un pezzo di storia che se ne va, per colpa delle vocazioni e dei costi per un settore, quello sociale, sempre più incontenibili. La scuola materna “G. Moni” di Gallicano, quella gestita dalle Suore Oblate dello Spirito Santo nei pressi del palazzo Comunale, da giugno chiuderà i battenti dopo 103 di onorata carriera.

Un asilo dove sono cresciuti migliaia di gallicanesi di ogni ceto sociale, attirati dalla materna abnegazione delle religiose e dai costi abbordabili per tutte le famiglie. Da tempo, in paese, circolava la notizia. Ma si pensava, per l’appunto, che fossero le solite chiacchiere da bar. E invece, ieri mattina, la conferma è arrivata a casa delle decine di genitori degli ospiti della struttura, con una lettera che lascia poco spazio all’immaginazione, firmata da suor Laura Quattrini, la madre superiora: «Carissimi genitori, con molto dispiacere devo comunicare che le Suore Oblate dello Spirito Santo, che gestiscono la scuola dell’infanzia “Moni”, di Gallicano, si trovano nell’impossibilità di portare avanti l’attività delle scuola, per diversi motivi, tra i quali anche mancanza di personale religioso. Ritirarci da Gallicano è un grande dolore per noi tutte, anche perché è una delle prime comunità dell’istituto. Pertanto, faccio presente, che non si rinnoveranno le iscrizioni per il prossimo anno scolastico 2014/2015 e che la scuola, al termine di questo anno scolastico rimarrà chiusa. Spero che comprendiate questa triste decisione».

Una notizia che si è sparsa a macchia d’olio in tutto il paese, e che ha messo tante famiglie in difficoltà. E c’è chi si sta muovendo per scongiurare la chiusura, o pensando ad una petizione oppure, come sta succedendo in queste ore frenetiche, investendo l’amministrazione comunale: «Ho appreso la notizia per caso parlando con una mamma – afferma il sindaco Maria Stella Adami -, e già oggi riceverò qualche genitore, giustamente preoccupato per le sorti di questo asilo». La “coabitazione” tra scuole pubbliche e private, è tradizione da queste parti, e non c’è concorrenza perché di fatto la materna “G. Moni”, che ospita tra l’altro una classe “primavera” (ossia che ospita bambini che abbiano compiuto i 30 mesi), arricchisce l’offerta di asili sul territorio: «L’istituto è sempre stato considerato una ricchezza e risorsa per il territorio. Al punto che come amministrazione abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto con la responsabile Suor Rachele, e da anni esistono delle convenzioni con loro. Mi spiace se si andasse alla chiusura, perché si perde un’offerta in più. Per quel che posso, cercherò prestissimo un incontro coi vertici della struttura, per vedere se si può fare qualcosa per evitare questa fine». A Barga, tre anni fa, si verificò la stessa cosa con l’asilo gestito dalle Suore nella struttura di S. Elisabetta, che chiuse per mancanza di personale religioso. Ma in quel caso, l’attività della scuola paritaria fu “rilevata” da una cooperativa sociale che prese in gestione la struttura fino al 2012, mentre da questo anno scolastico è cambiato il gestore, e dopo l’abbandono delle religiose dal convento in centro storico, l’asilo è diventato privato a tutti gli effetti.

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